Un antipasto abbastanza veloce, che si può preparare il giorno prima e il cui successo è garantito!
Pure questa è una ricetta de La Cucina Italiana, naturalmente un numero vecchio, visto che non la compro più da qualche anno per mancanza di spazio.
Per 6 persone:
100gr prosciutto cotto
100gr speck
60gr caprino fresco
un pancarré
maionese
lattughina riccia
prezzemolo
aceto
sale e pepe
Io ho usato il pane da tramezzini, quello che si trova nel frigo dei supermercati.
Per questa dose ne bastano due fette.
Ho messo le fette su carta d'alluminio, le ho leggermente bagnate con un mix di acqua e aceto, compattate per bene e cosparse di un velo di maionese.
Sopra fettine di speck, poi il caprino lavorato con sale, pepe e prezzemolo.
Ho cosparso con la lattughina tagliata finemente, infine vi ho messo le fette di prosciutto cotto.
Altro velo di maionese e arrotolato, aiutandomi con il foglio di alluminio messo sotto.
Dopo averlo tenuto in frigo per qualche ora, ho tolto l'involucro (alluminio e pellicola) e l'ho tagliato a fettine di circa 1,5 cm.
giovedì 26 dicembre 2013
Mini cakes alle zucchine
Un antipasto nuovo e originale per me, un modo diverso di presentare un cake salato.
Che io ami molto i cakes salati non è una novità: ne faccio di diversi tipi anche se lo stampo usato è sempre lo stesso, la solita forma allungata che poi taglio a fette.
Questo invece l'ho trovato su uno dei miei libri (stavolta francese), versione finger food molto molto carino e pure molto buono.
L'impasto è un po' più consistente dei soliti e ci si può sbizzarrire con le verdure, io ho usato zucchine ma vanno benissimo champignons, ecc..tra l'altro io ho fatto una versione mia, evitando di mettere il grasso del prosciutto come prevedeva l'originale.
Sopra, a mo' di vela, ci ho messo una fettina di capocollo, o lonza, o coppa, chiamatela come volete!
Impasto dei mini cakes (12 pezzi):
100gr farina
1 uovo
60gr provolone dolce grattugiato
40gr olio oliva
1 zucchina tagliata a julienne leggermente salata
1/4 di bustina lievito per torte salate
sale e pepe.
Mischiare in una ciotola tutti gli ingredienti, unire le zucchine strizzate, mescolare ancora e fare 12 mucchietti su una teglia coperta da carta forno.
Cottura: 180° per 15 minuti, se fossero pallidini passarli velocemente sotto al grill (come consigliato da mio nipote Giovanni)
Che io ami molto i cakes salati non è una novità: ne faccio di diversi tipi anche se lo stampo usato è sempre lo stesso, la solita forma allungata che poi taglio a fette.
Questo invece l'ho trovato su uno dei miei libri (stavolta francese), versione finger food molto molto carino e pure molto buono.
L'impasto è un po' più consistente dei soliti e ci si può sbizzarrire con le verdure, io ho usato zucchine ma vanno benissimo champignons, ecc..tra l'altro io ho fatto una versione mia, evitando di mettere il grasso del prosciutto come prevedeva l'originale.
Sopra, a mo' di vela, ci ho messo una fettina di capocollo, o lonza, o coppa, chiamatela come volete!
Impasto dei mini cakes (12 pezzi):
100gr farina
1 uovo
60gr provolone dolce grattugiato
40gr olio oliva
1 zucchina tagliata a julienne leggermente salata
1/4 di bustina lievito per torte salate
sale e pepe.
Mischiare in una ciotola tutti gli ingredienti, unire le zucchine strizzate, mescolare ancora e fare 12 mucchietti su una teglia coperta da carta forno.
Cottura: 180° per 15 minuti, se fossero pallidini passarli velocemente sotto al grill (come consigliato da mio nipote Giovanni)
Sformatino Monica
Non sapevo che nome dare a questo piatto, una via di mezzo tra un antipasto e un assaggio di primo.
Una cosa nata così, su due piedi, dovendo inventare qualcosa per Monica che non mangia il pesce la sera della vigilia di Natale.
Avevo lessato del riso venere, avevo cotto due zucchine tagliate a julienne per fare un tortino riso venere-zucchine-salmone per Elena, e a Monica cosa metto??
Illuminazione (vabbè, parola esagerata!): un crema di parmigiano!
Ho cotto le zucchine in olio profumato con uno spicchio d'aglio, insaporite con dado granulare, pepe e lasciate "al dente".
Alle zucchine ho unito il riso venere, mischiato per bene, poi ho preso un coppapasta a forma di fiore, ci ho pressato il riso, e sopra vi ho versato una crema di parmigiano fatta a occhio.
Posso dire gli ingredienti: latte, pochissima panna e parmigiano grattugiato. Fatta addensare poi versata sullo sformatino, guarnito con scaglie di parmigiano.
domenica 22 dicembre 2013
Torta moretta
E mettiamo nel blog pure la torta moretta!
Buona è buona, ma personalmente farei anche altri dolci, però mio figlio l'ha voluta a tutti i costi per il suo compleanno e allora moretta sia!
La ricetta che ho sempre fatto è quella di Federic@ di Coquinaria: la riuscita è sicura, al figlio piace e allora non si cambia, anche se ho visto ricette senza uova che sarei tentata di provare..
A dir la verità una piccola modifica l'ho fatta: olio al posto del burro. Perfetta!!
150gr zucchero
3 uova
200gr farina
1/2 bicchiere latte
100gr burro ( o 70gr olio di riso)
2 cucchiai cacao
1 bustina lievito
Cottura: 180° per 30 minuti, facendo prova stecchino.
Per farcire:
300gr circa nutella
330gr panna da montare
1 foglio di colla di pesce
Montare per bene le uova con lo zucchero e, sempre con le fruste in azione, aggiungere la farina (a cucchiaiate e facendola passare da un setaccino), il burro morbido, il latte.
In ultimo mettere il cacao e il lievito.
Versare l'impasto in una teglia da 24cm e infornare.
Quando è fredda tagliarla a metà, mettere la nutella, scaldata a bagnomaria per facilitare l'operazione, sulle due parti tagliate.
Stendere la panna montata (io di solito ammollo un foglio di colla di pesce, lo strizzo e lo sciolgo in un paio di cucchiai di panna e verso a filo sulla panna che sto montando) sulla parte inferiore poi mettervi sopra l'alta metà.
Secondo me è più buona se preparata con un giorno d'anticipo.
Buona è buona, ma personalmente farei anche altri dolci, però mio figlio l'ha voluta a tutti i costi per il suo compleanno e allora moretta sia!
La ricetta che ho sempre fatto è quella di Federic@ di Coquinaria: la riuscita è sicura, al figlio piace e allora non si cambia, anche se ho visto ricette senza uova che sarei tentata di provare..
A dir la verità una piccola modifica l'ho fatta: olio al posto del burro. Perfetta!!
150gr zucchero
3 uova
200gr farina
1/2 bicchiere latte
100gr burro ( o 70gr olio di riso)
2 cucchiai cacao
1 bustina lievito
Cottura: 180° per 30 minuti, facendo prova stecchino.
Per farcire:
300gr circa nutella
330gr panna da montare
1 foglio di colla di pesce
Montare per bene le uova con lo zucchero e, sempre con le fruste in azione, aggiungere la farina (a cucchiaiate e facendola passare da un setaccino), il burro morbido, il latte.
In ultimo mettere il cacao e il lievito.
Versare l'impasto in una teglia da 24cm e infornare.
Quando è fredda tagliarla a metà, mettere la nutella, scaldata a bagnomaria per facilitare l'operazione, sulle due parti tagliate.
Stendere la panna montata (io di solito ammollo un foglio di colla di pesce, lo strizzo e lo sciolgo in un paio di cucchiai di panna e verso a filo sulla panna che sto montando) sulla parte inferiore poi mettervi sopra l'alta metà.
Secondo me è più buona se preparata con un giorno d'anticipo.
sabato 21 dicembre 2013
Biscottini con sesamo, fleur de sel e gocce di cioccolato
Non c'è niente da fare, sono (solo io?) irrecuperabile!
Mi dico sempre: basta mensili di cucina, basta libri e poi ci ricasco sempre!
Il problema, a ben pensarci, non sono i libri che si comprano, e la loro utilità, bensì quanto siano validi! Perché mi è capitato spesso di comprare roba perfettamente inutile e con ricette poco interessanti anche se, ultimamente sono diventata un po' più selettiva e di solito faccio buoni acquisti.
Ma veniamo al dunque, ossia all'ultimo affare, un libretto poco voluminoso con ricette che stuzzicano non poco la voglia di "biscottare": "Profumo di biscotti" di Rossella Venezia.
Così, dopo ventiquatt'ore dal suo arrivo in casa mia, ecco pronto un vassoio di biscottini al sesamo, fleur de sel e gocce di cioccolato veramente buoni.
Per 24 biscotti:
140gr farina 00
40gr semi di sesamo
5 gr sale
9gr lievito per dolci
1 uovo
100gr zucchero di canna in cristalli
80gr burro a fiocchetti
100gr cioccolato in gocce
In una ciotola ho messo la farina, il sesamo, il fleur de sel, il lievito.
In un'altra ho montato l'uovo con lo zucchero, poi ho unito questo composto agli ingredienti secchi, ho messo anche il burro e la metà delle gocce.
Ho impastato velocemente con una forchetta e, quando etra omogeneo, ho messo il composto in frigo per almeno 20 minuti.
Ho formato delle palline di 3cm di diametro, messe distanziate su una teglia ricoperta di carta forno, le ho schiacciate e spra vi ho messo il resto delle gocce di cioccolato.
Cottura:15 minuti circa a 180°.
Mi dico sempre: basta mensili di cucina, basta libri e poi ci ricasco sempre!
Il problema, a ben pensarci, non sono i libri che si comprano, e la loro utilità, bensì quanto siano validi! Perché mi è capitato spesso di comprare roba perfettamente inutile e con ricette poco interessanti anche se, ultimamente sono diventata un po' più selettiva e di solito faccio buoni acquisti.
Ma veniamo al dunque, ossia all'ultimo affare, un libretto poco voluminoso con ricette che stuzzicano non poco la voglia di "biscottare": "Profumo di biscotti" di Rossella Venezia.
Così, dopo ventiquatt'ore dal suo arrivo in casa mia, ecco pronto un vassoio di biscottini al sesamo, fleur de sel e gocce di cioccolato veramente buoni.
140gr farina 00
40gr semi di sesamo
5 gr sale
9gr lievito per dolci
1 uovo
100gr zucchero di canna in cristalli
80gr burro a fiocchetti
100gr cioccolato in gocce
In una ciotola ho messo la farina, il sesamo, il fleur de sel, il lievito.
In un'altra ho montato l'uovo con lo zucchero, poi ho unito questo composto agli ingredienti secchi, ho messo anche il burro e la metà delle gocce.
Ho impastato velocemente con una forchetta e, quando etra omogeneo, ho messo il composto in frigo per almeno 20 minuti.
Ho formato delle palline di 3cm di diametro, messe distanziate su una teglia ricoperta di carta forno, le ho schiacciate e spra vi ho messo il resto delle gocce di cioccolato.
Cottura:15 minuti circa a 180°.
mercoledì 11 dicembre 2013
Cointreau
Avevo accennato a questo liquore qualche giorno fa nel post del Liqueur 44 e oggi è arrivato il giorno dell'assaggio!
Sì, vale la pena di farlo, se non altro è un liquore particolare non tanto per il gusto, che pure è notevole, quanto per il procedimento.
E' il liquore " dell'arancia sospesa".
Eh già! proprio sospesa, trattenuta da filo da cucina e non deve venire in contato con l'alcool sottostante.
Sul web girano varie versioni e dosi, addirittura dicono di cambiare arancia dopo 15 giorni.
Alla fine, leggi qui e leggi là, confronta, fai considerazioni varie ho deciso di procedere così e penso proprio di aver scelto la procedura giusta e anche la dose di acqua e zucchero.
Intanto vi faccio vedere come è venuto, un po' torbidino, ma a me piace così se poi mi gira di filtrarlo..
Ingredienti:
1 arancia non trattata
500ml alcool per liquori
sciroppo:
500ml acqua
440gr zucchero
Prendere un contenitore abbastanza ampio e con chiusura ermetica, legare l'arancia con spago da cucina in modo tale che non venga a contatto con l'acool e lasciarla così, al buio per quindici giorni circa. Magari controllare ogni tanto, io il giorno dopo ho dovuto cambiare l'imbragatura!
Trascorso questo tempo, sciogliere lo zucchero nell'acqua a fuoco bassissimo. Far raffreddare e unirvi l'alcool, gettando via l'arancia.
Se è piuttosto torbido, filtrarlo.
Sì, vale la pena di farlo, se non altro è un liquore particolare non tanto per il gusto, che pure è notevole, quanto per il procedimento.
E' il liquore " dell'arancia sospesa".
Eh già! proprio sospesa, trattenuta da filo da cucina e non deve venire in contato con l'alcool sottostante.
Sul web girano varie versioni e dosi, addirittura dicono di cambiare arancia dopo 15 giorni.
Alla fine, leggi qui e leggi là, confronta, fai considerazioni varie ho deciso di procedere così e penso proprio di aver scelto la procedura giusta e anche la dose di acqua e zucchero.
Intanto vi faccio vedere come è venuto, un po' torbidino, ma a me piace così se poi mi gira di filtrarlo..
Ingredienti:
1 arancia non trattata
500ml alcool per liquori
sciroppo:
500ml acqua
440gr zucchero
Prendere un contenitore abbastanza ampio e con chiusura ermetica, legare l'arancia con spago da cucina in modo tale che non venga a contatto con l'acool e lasciarla così, al buio per quindici giorni circa. Magari controllare ogni tanto, io il giorno dopo ho dovuto cambiare l'imbragatura!
Trascorso questo tempo, sciogliere lo zucchero nell'acqua a fuoco bassissimo. Far raffreddare e unirvi l'alcool, gettando via l'arancia.
Se è piuttosto torbido, filtrarlo.
martedì 10 dicembre 2013
Tozzetti vetrallesi
Personalmente non mi piacciono molto mentre tante persone ci vanno matte, quindi io metto la ricetta e se qualcuno vuol provare faccia pure!
Sono i dolci dell'infanzia, diciamo pure di tutta 'na vita e forse è proprio per questo che non li sopporto più!! erano un must della famiglia materna e dai tozzetti non si scappava: c'erano sempre!!
Questi sono tipici di Vetralla e dintorni e, come si vede dalla foto, non sono i soliti tozzetti fatti a filoncino poi tagliati e infornati di nuovo.
AVVERTENZA!! sono duri, quindi attenzione quando li addentate!!
Altra nota: come per le ghifelline, la foto è stata fatta dall'Ing. di Coquinaria, Nicola Impallomeni, marito di Rossanina.
1kg farina
1kg nocciole tostate
1kg (scarso) di zucchero
100gr strutto
2 uova
buccia di limone grattugiata
acqua (o meglio,vino bianco) q.b. per impastare.
Impastare il tutto in un contenitore, versare poi sulla spianatoia, tagliare l'impasto con un coltello a lama grande.
Formare dei cordoni dello spessore di un dito (pollice, non mignolo!) e ritagliarlo a bastoncini lunghi circa 6-7 cm. ,spennellarli con l'uovo sbattuto e infornare a circa 180-190°.
Sono i dolci dell'infanzia, diciamo pure di tutta 'na vita e forse è proprio per questo che non li sopporto più!! erano un must della famiglia materna e dai tozzetti non si scappava: c'erano sempre!!
Questi sono tipici di Vetralla e dintorni e, come si vede dalla foto, non sono i soliti tozzetti fatti a filoncino poi tagliati e infornati di nuovo.
AVVERTENZA!! sono duri, quindi attenzione quando li addentate!!
Altra nota: come per le ghifelline, la foto è stata fatta dall'Ing. di Coquinaria, Nicola Impallomeni, marito di Rossanina.
1kg farina
1kg nocciole tostate
1kg (scarso) di zucchero
100gr strutto
2 uova
buccia di limone grattugiata
acqua (o meglio,vino bianco) q.b. per impastare.
Impastare il tutto in un contenitore, versare poi sulla spianatoia, tagliare l'impasto con un coltello a lama grande.
Formare dei cordoni dello spessore di un dito (pollice, non mignolo!) e ritagliarlo a bastoncini lunghi circa 6-7 cm. ,spennellarli con l'uovo sbattuto e infornare a circa 180-190°.
Ghifelline
Si avvicina natale ed è tempo di "biscottare"!
Una volta se ne facevano molti e di molti tipi, diciamo che mia madre aveva la fissa (ce l'ha ancora adesso un po') delle paste e quindi vai con uova, zucchero, nocciole, cacao! A me la cosa interessa mooolto meno! o per lo meno mi piace provare nuove ricette perchè delle solite non ne posso più!!
Però..però..non bisogna fare di tutta l'erba un fascio e questi pasticcini sono proprio buoni con quella granella di nocciole intorno.
Piccola nota: il prodotto è mio, ma la foto l'ha fatta l'Ing. di Coquinaria durante un raduno di qualche anno fa.
Una volta se ne facevano molti e di molti tipi, diciamo che mia madre aveva la fissa (ce l'ha ancora adesso un po') delle paste e quindi vai con uova, zucchero, nocciole, cacao! A me la cosa interessa mooolto meno! o per lo meno mi piace provare nuove ricette perchè delle solite non ne posso più!!
Però..però..non bisogna fare di tutta l'erba un fascio e questi pasticcini sono proprio buoni con quella granella di nocciole intorno.
Piccola nota: il prodotto è mio, ma la foto l'ha fatta l'Ing. di Coquinaria durante un raduno di qualche anno fa.
300gr farina
150gr zucchero
100gr burro
2 tuorli + 1 uovo intero
1/2 bustina lievito
2 manciate di nocciole tritate (oppure mandorle e nocciole)
albumi per bagnarle (circa 2)
granella di nocciole per l'esterno
ciliegine candite
Fare l'impasto con tutti gli ingredienti, formare delle palline poco più piccole di una noce.
Sbattere leggermente gli albumi,bagnarvi le palline, quindi passarle nella granella.
Disporle in una teglia coperta con carta da forno, mettere su ogni pallina 1/4 di ciliegia candita, schiacciandole leggermente.
Cuocere a 180° per 20 minuti.
lunedì 9 dicembre 2013
Filoncini alle noci
Non ho seguito una ricetta ben precisa, ma ho adattato quella del pane con alveolatura grande che trovate qui.
Non intendevo usare tutta manitoba o solo farina 00, inoltre volevo dare a questo pane un tocco ancora più rustico.
Comincio a guardare quello che passa il convento: ci sono vari tipi di farine...e allora facciamo un mix e vediamo che succede!
E succede che è venuto un pane che mi piace da morire, forse troppo, uno dei migliori che io abbia mai fatto.
Non faccio un filone unico ma quattro filoncini che metto a cuocere in quei simpatici stampi da baguette che vogliono giustificare la loro presenza nel mio "parco caccavelle".
Per il forno ci penserà Piero, mio marito, che è tanto bravo ma certe volte gli scappa la mano, lo manda a 500° e mi abbronza il prodotto. Stavolta invece è stato impeccabile, va detto!
70gr farina ai 5 cereali
280gr farina manitoba
250 farina 00
400gr acqua
5 gr lievito di birra
sale
un cucchiaio di olio
1 cucchiaino di malto
2 belle manciate di noci
Ho messo nel Ken la farina con quasi tutta l'acqua, nella poca rimasta ho sciolto il lievito e ci ho messo il malto poi l'ho unito alla farina.
Ho fatto andare la planetaria per qualche minuto, aggiunti sale e olio.
Ho lavorato a lungo l'impasto, dopodiché l'ho messo in una ciotola di vetro unta di olio, sigillato con pellicola trasparente e messo in forno con la luce accesa.
Quando l'impasto era più che raddoppiato, l'ho rovesciato sula spianatoia infarinata, ho messo le noci, lavorando il tempo sufficiente a distribuirle uniformemente, quindi ho diviso in quattro, formando 4 filoncini che ho adagiato (ben infarinati e su carta forno) negli stampi da baguette.
Ho chiuso in una busta per alimenti e di nuovo in forno spento con luce accesa fino al momento di infornarli.
Non intendevo usare tutta manitoba o solo farina 00, inoltre volevo dare a questo pane un tocco ancora più rustico.
Comincio a guardare quello che passa il convento: ci sono vari tipi di farine...e allora facciamo un mix e vediamo che succede!
E succede che è venuto un pane che mi piace da morire, forse troppo, uno dei migliori che io abbia mai fatto.
Non faccio un filone unico ma quattro filoncini che metto a cuocere in quei simpatici stampi da baguette che vogliono giustificare la loro presenza nel mio "parco caccavelle".
Per il forno ci penserà Piero, mio marito, che è tanto bravo ma certe volte gli scappa la mano, lo manda a 500° e mi abbronza il prodotto. Stavolta invece è stato impeccabile, va detto!
70gr farina ai 5 cereali
280gr farina manitoba
250 farina 00
400gr acqua
5 gr lievito di birra
sale
un cucchiaio di olio
1 cucchiaino di malto
2 belle manciate di noci
Ho messo nel Ken la farina con quasi tutta l'acqua, nella poca rimasta ho sciolto il lievito e ci ho messo il malto poi l'ho unito alla farina.
Ho fatto andare la planetaria per qualche minuto, aggiunti sale e olio.
Ho lavorato a lungo l'impasto, dopodiché l'ho messo in una ciotola di vetro unta di olio, sigillato con pellicola trasparente e messo in forno con la luce accesa.
Quando l'impasto era più che raddoppiato, l'ho rovesciato sula spianatoia infarinata, ho messo le noci, lavorando il tempo sufficiente a distribuirle uniformemente, quindi ho diviso in quattro, formando 4 filoncini che ho adagiato (ben infarinati e su carta forno) negli stampi da baguette.
Ho chiuso in una busta per alimenti e di nuovo in forno spento con luce accesa fino al momento di infornarli.
venerdì 6 dicembre 2013
Torta di mele irlandese
L'altro giorno stavo sfogliando un librino molto carino "Strudel e torte fatte in casa" e sono incappata in una ricetta di crostata un po' particolare. Era con un ripieno di ricotta ma, non so neanche io perché, mi ero messa in testa che fosse con le mele.
Vabbè mi sarò confusa con un'altra, d'altra parte le cose da ricordare sono tante, l'età avanza e qualche défaillance mnemonica ci può anche stare.
Lì per lì ci sono rimasta male, poi mi son detta: fammi dare uno sguardo se ci sono torte di mele che hanno questa base.
E certo che ci sono!! e si chiama torta di mele irlandese! E quale sarà l'ingrediente insolito dell'impasto? Ma le patate! E' o no irlandese?
Confronto la mia, si fa per dire, ricetta e questa e dico che farò la seconda, seppure con minime varianti.
Eccola:
Per la pasta:
500gr patate
150gr farina
80gr burro
90gr zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di lievito
sale
Ripieno:
200gr mele (al netto degli scarti)
1 puntina di cannella
1 cucchiaio di zucchero
100gr acqua
Tagliare le mele a tocchetti e farle cuocerre, poi minipimerizzarle o frullarle (sono al posto della marmellata)
400gr mele a fettine sottili
3 cucchiai di zucchero di canna
Ho lessato le patate, schiacciate e, ancora calde ho unito il burro.
Ho lavorato tutto il un piatto largo con un tarocco, aggiungendo lo zucchero, l'uovo e infine la farina.
Quando l'impasto era omogeneo, l'ho diviso quasi a metà.
La quantità minore d'impasto ho stesa su carta forno, ritagliata a disco, in quanto doveva essere il "coperchio" della torta e l'ho messa in frigo.
Il resto l'ho steso sempre su carta forno e l'ho messo in uno stampo da crostata.
Usando sempre carta forno non ho avuto problemi.
Ho steso le mele frullate poi le altre, crude, a fettine, cosparso di zucchero di canna e messo il "coperchio".
In forno a circa 180° per un'ora più o meno.
L'ho cosparsa di zucchero a velo.
Vabbè mi sarò confusa con un'altra, d'altra parte le cose da ricordare sono tante, l'età avanza e qualche défaillance mnemonica ci può anche stare.
Lì per lì ci sono rimasta male, poi mi son detta: fammi dare uno sguardo se ci sono torte di mele che hanno questa base.
E certo che ci sono!! e si chiama torta di mele irlandese! E quale sarà l'ingrediente insolito dell'impasto? Ma le patate! E' o no irlandese?
Confronto la mia, si fa per dire, ricetta e questa e dico che farò la seconda, seppure con minime varianti.
Eccola:
Per la pasta:
500gr patate
150gr farina
80gr burro
90gr zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di lievito
sale
Ripieno:
200gr mele (al netto degli scarti)
1 puntina di cannella
1 cucchiaio di zucchero
100gr acqua
Tagliare le mele a tocchetti e farle cuocerre, poi minipimerizzarle o frullarle (sono al posto della marmellata)
400gr mele a fettine sottili
3 cucchiai di zucchero di canna
Ho lessato le patate, schiacciate e, ancora calde ho unito il burro.
Ho lavorato tutto il un piatto largo con un tarocco, aggiungendo lo zucchero, l'uovo e infine la farina.
Quando l'impasto era omogeneo, l'ho diviso quasi a metà.
La quantità minore d'impasto ho stesa su carta forno, ritagliata a disco, in quanto doveva essere il "coperchio" della torta e l'ho messa in frigo.
Il resto l'ho steso sempre su carta forno e l'ho messo in uno stampo da crostata.
Usando sempre carta forno non ho avuto problemi.
Ho steso le mele frullate poi le altre, crude, a fettine, cosparso di zucchero di canna e messo il "coperchio".
In forno a circa 180° per un'ora più o meno.
L'ho cosparsa di zucchero a velo.
giovedì 5 dicembre 2013
Liqueur 44
C'è stato un periodo che in casa mia si facevano spesso liquori: limoncello, cioccolato, grappa alle cotogne, liquore alla cannella, liquore agli agrumi, nocino classico e quello che noi chiamavamo "nocino di Assisi".
Poi, visto che non se ne faceva gran uso, abbiamo smesso.
Quest'anno però avevo una gran desiderio di un liquore all'arancia, considerando che quello agli agrumi non lo potevo fare perché che i miei limoni sono ancora verdi.
Mi metto alla ricerca di liquori all'arancia dato che mi ero decisa a fare il vin d'orange (di Coral Reef di Coquinaria) e non solo.
Come è andata a finire?
Che ho fatto il vin d'orange però un po' diverso da quello di Federica/Coral Reef e un altro che dovrebbe essere una sorta di Gran Marnier home made, fatto con una sistema un po' particolare, ma di questo ne parlerò un'altra volta.
Durante il mio girovagare sul web mi sono imbattuta in una ricetta che mi ha incuriosita non poco e che ho scoperto che si chiama Liqueur 44.
Ho trovato varie versioni anche se non molto dissimili, tanto la costante è il numero 44!
Io ho fatto questa, anche se ho usato grappa al posto della vodka.
1 arancia
44 chicchi di caffè
9 cucchiai di zucchero (o 44 zollette)
700 ml grappa (ce ne vorrebbero 750ml)
Conficcare i chicchi di caffè nell'arancia, aiutandosi con uno spiedino di legno, metterla in un vaso con la grappa e lo zucchero.
Avevo dello zucchero in cui avevo messo delle stecche di vaniglia ed ho usato quello.
Scuotere ogni giorno fino a quando lo zucchero è sciolto, far riposare per 44 giorni in luogo fresco, al buio e
dopo 44 giorni travasarlo in una bottiglia.
Si serve come aperitivo, come liquore dopo pranzo, oppure con un vino frizzante come long drink.
Per ora non posso dire niente, se ne riparla il 18 gennaio!!
Poi, visto che non se ne faceva gran uso, abbiamo smesso.
Quest'anno però avevo una gran desiderio di un liquore all'arancia, considerando che quello agli agrumi non lo potevo fare perché che i miei limoni sono ancora verdi.
Mi metto alla ricerca di liquori all'arancia dato che mi ero decisa a fare il vin d'orange (di Coral Reef di Coquinaria) e non solo.
Come è andata a finire?
Che ho fatto il vin d'orange però un po' diverso da quello di Federica/Coral Reef e un altro che dovrebbe essere una sorta di Gran Marnier home made, fatto con una sistema un po' particolare, ma di questo ne parlerò un'altra volta.
Durante il mio girovagare sul web mi sono imbattuta in una ricetta che mi ha incuriosita non poco e che ho scoperto che si chiama Liqueur 44.
Ho trovato varie versioni anche se non molto dissimili, tanto la costante è il numero 44!
Io ho fatto questa, anche se ho usato grappa al posto della vodka.
1 arancia
44 chicchi di caffè
9 cucchiai di zucchero (o 44 zollette)
700 ml grappa (ce ne vorrebbero 750ml)
Conficcare i chicchi di caffè nell'arancia, aiutandosi con uno spiedino di legno, metterla in un vaso con la grappa e lo zucchero.
Avevo dello zucchero in cui avevo messo delle stecche di vaniglia ed ho usato quello.
Scuotere ogni giorno fino a quando lo zucchero è sciolto, far riposare per 44 giorni in luogo fresco, al buio e
dopo 44 giorni travasarlo in una bottiglia.
Si serve come aperitivo, come liquore dopo pranzo, oppure con un vino frizzante come long drink.
Per ora non posso dire niente, se ne riparla il 18 gennaio!!
domenica 1 dicembre 2013
Ravioli di patate
Ormai è una settimana che mi sono messa in testa di fare dei ravioli di patate, con le patate non nel ripieno ma nell'impasto.
Qualche dubbio l'avevo: come verranno, si stenderà bene l'impasto? Va bene, ci provo, se poi dovesse essere uno spatascio...non sono io né la prima né l'ultima a fare disastri in cucina.
Mi metto alla ricerca di una ricetta.
Alcune non mi convincono. Troppe patate! altre dicono di stendere l'impasto ad uno spesso di quattro millimetri che alla fine sembrano gnocchi ripieni.
No, non ci siamo.
Fammi vedere il sito de La Cucina Italiana.
Escono fuori dodici ricette, la prima è dell'ottobre 1995.
Perfetto! Ho quel numero! ed è pure una ricetta filmata, per la precisione "Ravioli di patate con ragù di cavallo", ma lasciamo stare il cavallo, a me interessano i ravioli.
Che devo dire? Ottima ricetta!
Ho solo aggiunto un tuorlo, la dose era per otto, noi in sette e sono anche avanzati perché non se ne mangiano molti.
Ho fatto 63 ravioli, tagliati con un coppapasta del diametro di 8 cm. Io li ho chiusi a metà, sigillando con i rebbi della forchetta e ho fatto pure una prova: non è fuoriuscito niente e si son cotti in un paio di minuti.
Il ripieno l'ho fatto con la ricotta e della caciotta mista.
Il condimento è stato semplicissimo: sugo di pomodoro e basilico, però mangiandone di meno si potrebbe fare un sugo un po' più... "ricco"? io avevo in mente carciofi e porcini o magari un ragù..
Ingredienti:
600gr patate
200gr farina 00
150gr farina di grano duro
1 uovo
1 tuorlo (messo da me in più)
sale
pepe
Ripieno:
200gr ricotta di mucca
170gr caciotta mista grattugiata
2 cucchiai parmigiano
2 cucchiai latte
pepe
noce moscata
Non ho messo molto ripieno, tanto che ne è avanzato un po' però, abbondando un pochino, sarebbe stato giusto.
Io ne ho messo circa una nocciola grossa.
La pasta l'ho stesa allo spessore di circa 2mm., prima con le bacchette da 3mm poi l'ho assottigliata ulteriormente.
Qualche dubbio l'avevo: come verranno, si stenderà bene l'impasto? Va bene, ci provo, se poi dovesse essere uno spatascio...non sono io né la prima né l'ultima a fare disastri in cucina.
Mi metto alla ricerca di una ricetta.
Alcune non mi convincono. Troppe patate! altre dicono di stendere l'impasto ad uno spesso di quattro millimetri che alla fine sembrano gnocchi ripieni.
No, non ci siamo.
Fammi vedere il sito de La Cucina Italiana.
Escono fuori dodici ricette, la prima è dell'ottobre 1995.
Perfetto! Ho quel numero! ed è pure una ricetta filmata, per la precisione "Ravioli di patate con ragù di cavallo", ma lasciamo stare il cavallo, a me interessano i ravioli.
Che devo dire? Ottima ricetta!
Ho solo aggiunto un tuorlo, la dose era per otto, noi in sette e sono anche avanzati perché non se ne mangiano molti.
Ho fatto 63 ravioli, tagliati con un coppapasta del diametro di 8 cm. Io li ho chiusi a metà, sigillando con i rebbi della forchetta e ho fatto pure una prova: non è fuoriuscito niente e si son cotti in un paio di minuti.
Il ripieno l'ho fatto con la ricotta e della caciotta mista.
Il condimento è stato semplicissimo: sugo di pomodoro e basilico, però mangiandone di meno si potrebbe fare un sugo un po' più... "ricco"? io avevo in mente carciofi e porcini o magari un ragù..
Ingredienti:
600gr patate
200gr farina 00
150gr farina di grano duro
1 uovo
1 tuorlo (messo da me in più)
sale
pepe
Ripieno:
200gr ricotta di mucca
170gr caciotta mista grattugiata
2 cucchiai parmigiano
2 cucchiai latte
pepe
noce moscata
Non ho messo molto ripieno, tanto che ne è avanzato un po' però, abbondando un pochino, sarebbe stato giusto.
Io ne ho messo circa una nocciola grossa.
La pasta l'ho stesa allo spessore di circa 2mm., prima con le bacchette da 3mm poi l'ho assottigliata ulteriormente.
sabato 30 novembre 2013
Popovers!!!
Ogni tanto ho delle "nostalgie culinarie" e mi torna la voglia di rifare certe cose fatte più volte tanto tempo fa più volte poi finite non si sa perché nel dimenticatoio.
Ricordo ancora la prima volta che ho fatto i popovers, era un sabato sera, erano quasi le sette, l'ora di pensare a mettere qualcosa in tavola per la cena. E io che ho fatto?? i popovers!! non c'entravano niente ma mi era presa la fregola e allora vai con i popovers!
Com'erano carini mentre si gonfiavano e ti crescevano sotto agli occhi!
La ricetta l'avevo vista su Coquinaria, era di Dora Lee, che a sua volta l'aveva presa da Martha Stewart.
Quelli che vedete nella foto sono fatti con la ricetta che mi ha suggerito Paola Lena, non hanno il burro come gli altri quindi sono ancora più veloci.
La domanda che molti si fanno è: con che cosa si mangiano? si mangiano caldi con del burro, oppure mi suggeriva Paola si possono mettere nell'impasto delle erbe secondo il nostro gusto.
Io, che non sono americana, me li sono mangiati con salumi e pure con formaggio.
Per 12 popovers (li ho fatti in uno stampo per muffins piuttosto alto, preso all'ikea)
150gr farina
240gr latte
2 uova
sale
In un recipiente piuttosto alto ho mischiato questi ingredienti con le fruste elettriche per un paio di minuti. Versato l'impasto negli stampi ben unti di burro e infornato a 220° per 15 minuti poi a 190° fino a quando prendono colore.
Ricordo ancora la prima volta che ho fatto i popovers, era un sabato sera, erano quasi le sette, l'ora di pensare a mettere qualcosa in tavola per la cena. E io che ho fatto?? i popovers!! non c'entravano niente ma mi era presa la fregola e allora vai con i popovers!
Com'erano carini mentre si gonfiavano e ti crescevano sotto agli occhi!
La ricetta l'avevo vista su Coquinaria, era di Dora Lee, che a sua volta l'aveva presa da Martha Stewart.
Quelli che vedete nella foto sono fatti con la ricetta che mi ha suggerito Paola Lena, non hanno il burro come gli altri quindi sono ancora più veloci.
La domanda che molti si fanno è: con che cosa si mangiano? si mangiano caldi con del burro, oppure mi suggeriva Paola si possono mettere nell'impasto delle erbe secondo il nostro gusto.
Io, che non sono americana, me li sono mangiati con salumi e pure con formaggio.
Per 12 popovers (li ho fatti in uno stampo per muffins piuttosto alto, preso all'ikea)
150gr farina
240gr latte
2 uova
sale
In un recipiente piuttosto alto ho mischiato questi ingredienti con le fruste elettriche per un paio di minuti. Versato l'impasto negli stampi ben unti di burro e infornato a 220° per 15 minuti poi a 190° fino a quando prendono colore.
giovedì 28 novembre 2013
Muffins mirtilli rossi
I muffins in casa non mancano mai, sono la colazione preferita di Elena e anche gli altri non disdegnano.
La ricetta è sempre quella, quella con il cacao e, a volte, le gocce di cioccolata, anche se ultimamente ho sostituito il burro con l'olio di riso.
Mi è venuta tante volte la voglia di cambiare e ho provato anche una nuova ricetta (che trovate qui nel blog) poi alla fine torno sempre alla solita, veloce e collaudata.
Poi succede che vedi casualmente al supermercato i mirtilli rossi secchi e vederli e prenderli è stato tutt'uno, proprio per provare quei muffins che campeggiano sulla copertina del librino sui cookies, muffins&co.
Non seguo né la ricetta del librino e neanche quelle trovate nel web, ma adatto la mia.
Forse qualcosa dovrebbe essere cambiato: un po' meno farina e un po' meno latte, ma per il resto vanno benissimo.
Metto la ricetta come l'ho fatta, tra parentesi le modifiche che farei.
Per 12 muffins:
250 gr farina (diminuire a 230gr)
1 bustina lievito
70gr zucchero
70gr zucchero demerara
2 uova
cannella meno di mezzo cucchiaino
160gr latte (diminuire a 100 gr)
2 cucchiai yogurt
100gr olio riso
100gr mirtilli secchi precedentemente infarinati.
Ho mischiato tutti gli ingredienti secchi ai quali ho unito gli umidi e i mirtilli leggermente infarinati, girato velocemente, messo nei pirottini e in forno per 20 minuti a 200°.
mercoledì 27 novembre 2013
Strudel di mele
La voglia di Strudel me l'ha fatta venire Marta, la fisioterapista di mia madre, e siccome era tanto tempo che non lo facevo mi sembrava che fosse opportuno cimentarmi un'altra volta con questo delizioso dolce.
La prima volta fu almeno dieci anni fa, ricetta de La Cucina Italiana.
Lessi il procedimento e quello stendere la pasta sul un canovaccio col matterello mi lasciò un po' perplessa, non tanto per il procedimento quanto per le mie capacità.
Mi buttai nell'avventura e non solo non ebbi problemi, ma il risultato fu veramente notevole!
Adesso devo dire che la cosa che mi diverte di più è proprio stendere la pasta sul canovaccio, vederla assottigliarsi tra le mani, diventare pressoché trasparente.
Insomma una gran soddisfazione....e pure divertimento, va'!
La ricetta che ho usato oggi è quella di Annamaria Romano di Coquinaria, che purtroppo non c'è più.
Per la pasta:
100gr farina
1 cucchiaio di olio
5 cucchiai acqua fredda
1 pizzico di sale
Ho fatto la fontana con la farina e ho messo al centro gli altri ingredienti. Ho lavorato a lungo, almeno 10 minuti, poi ho unto con l'olio la pasta, avvolta in pellicola e fatta riposare al caldo per un'ora circa.
Ripieno:
600gr mele (al netto degli scarti) tagliate a fettine sottili
3 cucchiai scarsi di zucchero
cannella ( 1 cucchiaino)
90 gr uvetta precedentemente ammollata e strizzata
2 manciate di pinoli
3 cucchiai di vino bianco.
3 cucchiai di pangrattato tostati con circa 10gr burro.
olio per ungere
Appena fatta la pasta ho preparato il ripieno, messo in una ciotola e mischiato delicatamente poi coperto con pellicola trasparente.
Stesa la pasta , l'ho unta con dell'olio, ci ho messo il pangrattato, escluso il bordo, spaso il ripieno e ho arrotolato, aiutandomi con il canovaccio sul quale avevo steso la pasta.
Ho messo lo strudel sulla carta da forno, dandogli una forma leggermente a ferro di cavallo.
L'ho fatto cuocere a 180° per 40 minuti.
La prima volta fu almeno dieci anni fa, ricetta de La Cucina Italiana.
Lessi il procedimento e quello stendere la pasta sul un canovaccio col matterello mi lasciò un po' perplessa, non tanto per il procedimento quanto per le mie capacità.
Mi buttai nell'avventura e non solo non ebbi problemi, ma il risultato fu veramente notevole!
Adesso devo dire che la cosa che mi diverte di più è proprio stendere la pasta sul canovaccio, vederla assottigliarsi tra le mani, diventare pressoché trasparente.
Insomma una gran soddisfazione....e pure divertimento, va'!
La ricetta che ho usato oggi è quella di Annamaria Romano di Coquinaria, che purtroppo non c'è più.
Per la pasta:
100gr farina
1 cucchiaio di olio
5 cucchiai acqua fredda
1 pizzico di sale
Ho fatto la fontana con la farina e ho messo al centro gli altri ingredienti. Ho lavorato a lungo, almeno 10 minuti, poi ho unto con l'olio la pasta, avvolta in pellicola e fatta riposare al caldo per un'ora circa.
Ripieno:
600gr mele (al netto degli scarti) tagliate a fettine sottili
3 cucchiai scarsi di zucchero
cannella ( 1 cucchiaino)
90 gr uvetta precedentemente ammollata e strizzata
2 manciate di pinoli
3 cucchiai di vino bianco.
3 cucchiai di pangrattato tostati con circa 10gr burro.
olio per ungere
Appena fatta la pasta ho preparato il ripieno, messo in una ciotola e mischiato delicatamente poi coperto con pellicola trasparente.
Stesa la pasta , l'ho unta con dell'olio, ci ho messo il pangrattato, escluso il bordo, spaso il ripieno e ho arrotolato, aiutandomi con il canovaccio sul quale avevo steso la pasta.
Ho messo lo strudel sulla carta da forno, dandogli una forma leggermente a ferro di cavallo.
L'ho fatto cuocere a 180° per 40 minuti.
lunedì 25 novembre 2013
Arrosto di maiale all'arancia
Continuo con le ricette all'arancia che, come si sarà capito, mi piacciono tanto.
Dopo il filetto di maiale, propongo questo arrosto, molto buono, almeno per me!
L'idea l'ho presa da qui, però l'ho un pochino semplificata.
Ho messo a marinare la lonza di maiale con
3 bicchieri di succo d'arancia,
1 bicchierino di brandy,
salvia, rosmarino, alloro
spicchio di aglio schiacciato.
Tolto dalla marinata, messo in una pentola alta di ceramica che va anche in forno, rosolato per bene, bagnato con altro brandy, fatto sfumare, poi in forno a 180° circa con un po' di brodo vegetale.
Dopo una mezz'ora ho unito il mix zucchero di canna (1 cucchiaio), aceto balsamico (due cucchiai scarsi) e cucchiaio di marinata.
L'ho versato sopra. Più tardi ho unito il resto della marinata.
Quando era cotto l'ho tolto, avvolto in carta forno, poi alluminio.
Ho unito al fondo di cottura un cucchiaino abbondante di maizena e fatto addensare.
Ci ho messo l'arrosto tagliato con l'affettatrice e fatto insaporire.
L'ho servito con fettine d'arancia pelata a vivo.
Dopo il filetto di maiale, propongo questo arrosto, molto buono, almeno per me!
L'idea l'ho presa da qui, però l'ho un pochino semplificata.
Ho messo a marinare la lonza di maiale con
3 bicchieri di succo d'arancia,
1 bicchierino di brandy,
salvia, rosmarino, alloro
spicchio di aglio schiacciato.
Tolto dalla marinata, messo in una pentola alta di ceramica che va anche in forno, rosolato per bene, bagnato con altro brandy, fatto sfumare, poi in forno a 180° circa con un po' di brodo vegetale.
Dopo una mezz'ora ho unito il mix zucchero di canna (1 cucchiaio), aceto balsamico (due cucchiai scarsi) e cucchiaio di marinata.
L'ho versato sopra. Più tardi ho unito il resto della marinata.
Quando era cotto l'ho tolto, avvolto in carta forno, poi alluminio.
Ho unito al fondo di cottura un cucchiaino abbondante di maizena e fatto addensare.
Ci ho messo l'arrosto tagliato con l'affettatrice e fatto insaporire.
L'ho servito con fettine d'arancia pelata a vivo.
Polpette nelle foglie di limone
Ho scoperto queste polpette lo scorso anno e mi hanno entusiasmata subito, sarà che mi piace tutto quello che è "limonoso".
Tra l'altro avevo messo la ricetta su coquinaria e lì ho scoperto che si possono fare anche col pesce e che tra le foglie ci si può mettere anche solo la scamorza. Figuriamoci se io, che amo molto i formaggi, non la provavo! che dire?? fantastica!
Ma torniamo alle polpette.
Io ho fatto la ricetta di Vale 1322 di Cookaround, modificando qualcosa perché avevo più macinato, infatti ne faccio una certa quantità che metto nel freezer e quando mi servono sono belle e pronte, basta solo andare a prendere le foglie.
650gr macinato manzo
5 fette di pancarré ( o pangrattato)
5 cucchiai di parmigiano
3 uova
prezzemolo
aglio
sale pepe
buccia di limone grattugiata
foglie di limone
Ho messo nel robot piccolo il pancarré mezzo spicchio di aglio e il prezzemolo e ho tritato il tutto.
In una ciotola ho messo le uova, le ho sbattute col sale e il pepe poi ho messo gli altri ingredienti-.
Mischiato bene il tutto e fatte delle polpette di forma allungata, più facili da avvolgere nelle foglie.
Le ho unte con un po' di olio e le ho messe nelle foglie, fissando ognuna con uno stuzzicadenti.
Le ho cotte nel forno (si possono fare sulla piastra, sul barbecue) e prima di servirle ho messo una spruzzata di limone.
Tra l'altro avevo messo la ricetta su coquinaria e lì ho scoperto che si possono fare anche col pesce e che tra le foglie ci si può mettere anche solo la scamorza. Figuriamoci se io, che amo molto i formaggi, non la provavo! che dire?? fantastica!
Ma torniamo alle polpette.
Io ho fatto la ricetta di Vale 1322 di Cookaround, modificando qualcosa perché avevo più macinato, infatti ne faccio una certa quantità che metto nel freezer e quando mi servono sono belle e pronte, basta solo andare a prendere le foglie.
650gr macinato manzo
5 fette di pancarré ( o pangrattato)
5 cucchiai di parmigiano
3 uova
prezzemolo
aglio
sale pepe
buccia di limone grattugiata
foglie di limone
Ho messo nel robot piccolo il pancarré mezzo spicchio di aglio e il prezzemolo e ho tritato il tutto.
In una ciotola ho messo le uova, le ho sbattute col sale e il pepe poi ho messo gli altri ingredienti-.
Mischiato bene il tutto e fatte delle polpette di forma allungata, più facili da avvolgere nelle foglie.
Le ho unte con un po' di olio e le ho messe nelle foglie, fissando ognuna con uno stuzzicadenti.
Le ho cotte nel forno (si possono fare sulla piastra, sul barbecue) e prima di servirle ho messo una spruzzata di limone.
domenica 24 novembre 2013
Cocottine!
Quanto mi piacciono le cocottine, le tegliette, insomma tutti quei contenitori monoporzione!
Quelle LeCreuset , coloratissime, sono le mie preferite ma mi devo accontentate di qualcosa di più economico.
Ne ho diverse, sia di forma che di colore, ma oggi la scelta è caduta su questi tegamini bianchi.
La ricetta non è niente di eccezionale anche perché è una imitazione di un antipasto mangiato ieri nel mio ristorante preferito.
C'erano porcini tagliati a lamelle sottili, non cotti, e avevano un profumo e un sapore che non sentivo da anni! Io avevo dei funghi porcini surgelati che in comune con quelli mangiati ieri avevano solo il nome, ma così è.
Non disponendo dunque di materia prima della stessa qualità mi sono dovuta arrangiare, soprattutto ho dovuto cuocere i funghi e questo già stravolgeva un po' il piatto.
Per tre tegamini:
300gr circa di porcini surgelati
3 fette di prosciutto grande quanto il tegamino
emmenthal q.b.
pangrattato (ho usato quello senza glutine) q.b.
aglio
alloro
dado granulare vegetale
olio
burro
Ho tagliato i funghi a fettine per quanto possibile e li ho fatti cuocere rapidamente in padella con una foglia di alloro e uno spicchio di aglio tritato. Ho insaporito con del dado granulare vegetale e del pepe.
Imburrati i tegamini, cosparsi di pangrattato, ho messo un po' di porcini, coperto con una fetta di prosciutto, altri porcini e sopra a coprire fettine sottili di emmenthal.
Infornare fino a quando il formaggio è fuso.
Quelle LeCreuset , coloratissime, sono le mie preferite ma mi devo accontentate di qualcosa di più economico.
Ne ho diverse, sia di forma che di colore, ma oggi la scelta è caduta su questi tegamini bianchi.
La ricetta non è niente di eccezionale anche perché è una imitazione di un antipasto mangiato ieri nel mio ristorante preferito.
C'erano porcini tagliati a lamelle sottili, non cotti, e avevano un profumo e un sapore che non sentivo da anni! Io avevo dei funghi porcini surgelati che in comune con quelli mangiati ieri avevano solo il nome, ma così è.
Non disponendo dunque di materia prima della stessa qualità mi sono dovuta arrangiare, soprattutto ho dovuto cuocere i funghi e questo già stravolgeva un po' il piatto.
Per tre tegamini:
300gr circa di porcini surgelati
3 fette di prosciutto grande quanto il tegamino
emmenthal q.b.
pangrattato (ho usato quello senza glutine) q.b.
aglio
alloro
dado granulare vegetale
olio
burro
Ho tagliato i funghi a fettine per quanto possibile e li ho fatti cuocere rapidamente in padella con una foglia di alloro e uno spicchio di aglio tritato. Ho insaporito con del dado granulare vegetale e del pepe.
Imburrati i tegamini, cosparsi di pangrattato, ho messo un po' di porcini, coperto con una fetta di prosciutto, altri porcini e sopra a coprire fettine sottili di emmenthal.
Infornare fino a quando il formaggio è fuso.
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porcini,
prosciutto.
mercoledì 20 novembre 2013
Pane con alveolatura grande
Ogni tanto mi dedico a fare il pane. A volte riesce bene, altre volte non viene proprio come dico io.
E non finisce qui!
In casa c'è chi ama la mollica con alveolatura piccola e chi, come mio marito, la detesta.
Questa ricetta secondo me mette d'accordo un po' tutti.
L'ho trovata per caso, infatti stavo cercando un video di "Viva la focaccia" e facendo la ricerca con Google mi è capitato questo.
Lo trovo interessante, faccio una considerazione su tempi ed ingredienti e mi dico che si può fare.
Per le dosi faccio esattamente come Marble,. aggiungendo un cucchiaino di malto.
Ho messo nel Ken.
300gr acqua
300gr farina manitoba
e ho lavorato per una decina di minuti.
Ho sciolto 5gr lievito di birra in 30gr acqua tiepida, messo pure 1 cucchiaino di malto.
L'ho versato nel Ken e ho fatto lavorare per pochi secondi.
Ho versato poi
200gr manitoba
2 pizzichi di sale
1 cucchiaio di olio.
Ho lavorato a lungo, circa 20 minuti.
L'impasto era piuttosto molle e a quel punto ho preso un contenitore di plastica, l'ho unto con olio e ci ho versato l'impasto. Chiuso in una busta trasparente grande per alimenti, chiusa e messo nel forno con luce accesa.
Dopo circa 45 minuti ho fatto le pieghe di rinforzo, 2 volte.
Riposo 45 minuti circa poi di nuovo pieghe per due volte.
Altro riposo, stavolta più lungo, poi di nuovo pieghe.
Sul tavolo di marmo bagnato ho messo della pellicola per alimenti, due strati vicini, messo un po' di olio e di nuovo pieghe.
Riposo poi gli ho dato una forma allungata con la piega sotto.
Ho sistemato il pane sulla carta forno, mettendolo poi in un cestino ovale, con "sostegni" laterali, ossia due presine perchè non volevo assolutamente che si appiattisse.
Di nuovo nella busta in forno con luce accesa per un'oretta, cioè fino a quando il forno con pietra refrattaria non ha raggiunto i 300°.
Spruzzata dell'acqua e infornato in una teglia ovale. Appena è stato possibile l'ho messo direttamente sulla pietra. L'ho cotto per una mezz'ora, poco più.
Tabelle conversione per quantità di lievito
In questo periodo sono in versione "panificatrice" e allora ritiro fuori i vari libri e libretti e comincio a guardare le ricette che mi ispirano di più, magari senza badare troppo se sono alla mia portata.
Il problema è che non tutte usano il lievito di birra come faccio io, dopo che ho ucciso il lievito madre, e allora devo andare a cercare le varie tabelle di conversione.
Per comodità le metto qui e così le trovo subito.
Dal libro di Ciril HITZ:
grammi di lievito di birra x 0,4 = grammi di lievito secco
grammi di lievito secco x 2,5 = grammi di lievito di birra (L.d.B)
grammi di lievito istantaneo x 1,5 = grammi di lievito di birra
Dal libro di Cathy YTAK "Fare il pane"
2 cucchiaini lievito madre disidratato= 1/2 cucchiaino lievito istantaneo= 17gr L.d.B.
2,5 cucchiaini lievito madre disidratato= 1 cucchiaino lievito istantaneo= 22gr L.d.B.
3,5 cucchiaini lievito madre disidratato==1,5 cucchiaini lievito istantaneo= 30gr L.d.B.
Il problema è che non tutte usano il lievito di birra come faccio io, dopo che ho ucciso il lievito madre, e allora devo andare a cercare le varie tabelle di conversione.
Per comodità le metto qui e così le trovo subito.
Dal libro di Ciril HITZ:
grammi di lievito di birra x 0,4 = grammi di lievito secco
grammi di lievito secco x 2,5 = grammi di lievito di birra (L.d.B)
grammi di lievito istantaneo x 1,5 = grammi di lievito di birra
Dal libro di Cathy YTAK "Fare il pane"
2 cucchiaini lievito madre disidratato= 1/2 cucchiaino lievito istantaneo= 17gr L.d.B.
2,5 cucchiaini lievito madre disidratato= 1 cucchiaino lievito istantaneo= 22gr L.d.B.
3,5 cucchiaini lievito madre disidratato==1,5 cucchiaini lievito istantaneo= 30gr L.d.B.
martedì 19 novembre 2013
Crostata suprema
Questa è una crostata molto cioccolatosa, meno di quella di Knam, però molto gradevole e "scioglievole" al palato.
Ho visto la ricetta su uno dei libri di Sale&Pepe sul cioccolato, mi è piaciuta e così ho deciso di provarla facendo però delle modifiche e rendendola un pochino più light, anche se la cosa farà sorridere, però ci ho provato e vi posso assicurare che....è buona!! molto buona!
Ho fatto una frolla al cacao come scritto nel libro, ma per il ripieno ho fatto un po' di testa mia : non ho messo i tuorli crudi, non ho messo 40gr di burro e ho ridotto pure un po' il cioccolato.
Devo precisare che ho fatto doppia dose di frolla. E' venuta una base diametro 27cm circa e 5 crostatine diametro 10cm. Stesa allo spessore di 3mm. Ne è avanzata 450gr..
Frolla (crostata da 28cm)
250gr farina
100gr zucchero a velo
1 pizzico sale
1 cucchiaio cacao in polvere
200gr burro
2 tuorli leggermente sbattuti con un cucchiaio di acqua.
Per lo strato di cioccolato:
200gr cioccolato fondente
Per il ripieno della crostata grande e delle 5 piccole:
350ml panna liquida
400gr cioccolato fondente
1 tazzina caffè
1 foglia colla di pesce
10gr burro
Ho cotto la frolla in bianco, 10 minuti le crostatine, 15 la crostata grande, bucherellandola e mettendoci sopra un disco di carta forno e le palline di ceramica.
Tolto tutto e lasciato raffreddare.
Ho cosparso la base con il cioccolato fondente fuso e fatto raffreddare.
Ho preparato la ganache mettendo a scaldare la panna alla quale ho aggiunto il cioccolato spezzettato. mescolato tutto fino a quando era ben amalgamato a questo punto ho messo il burro.
La crema così ottenuta era piuttosto liquida e pur sapendo che si sarebbe un po' solidificata raffreddandosi, ho preferito mettere a bagno un foglio di colla di pesce, scioglierlo in una tazzina di caffè ristretto, leggermente zuccherato, e unirlo al composto.
Ho riempito i gusci di frolla "cioccolatati" e ho messo le crostate in un ambiente fresco.
Per decorare: ghirigori di caramello (100gr zucchero 2 cucchiai di acqua).
Ho visto la ricetta su uno dei libri di Sale&Pepe sul cioccolato, mi è piaciuta e così ho deciso di provarla facendo però delle modifiche e rendendola un pochino più light, anche se la cosa farà sorridere, però ci ho provato e vi posso assicurare che....è buona!! molto buona!
Ho fatto una frolla al cacao come scritto nel libro, ma per il ripieno ho fatto un po' di testa mia : non ho messo i tuorli crudi, non ho messo 40gr di burro e ho ridotto pure un po' il cioccolato.
Devo precisare che ho fatto doppia dose di frolla. E' venuta una base diametro 27cm circa e 5 crostatine diametro 10cm. Stesa allo spessore di 3mm. Ne è avanzata 450gr..
Frolla (crostata da 28cm)
250gr farina
100gr zucchero a velo
1 pizzico sale
1 cucchiaio cacao in polvere
200gr burro
2 tuorli leggermente sbattuti con un cucchiaio di acqua.
Per lo strato di cioccolato:
200gr cioccolato fondente
Per il ripieno della crostata grande e delle 5 piccole:
350ml panna liquida
400gr cioccolato fondente
1 tazzina caffè
1 foglia colla di pesce
10gr burro
Ho cotto la frolla in bianco, 10 minuti le crostatine, 15 la crostata grande, bucherellandola e mettendoci sopra un disco di carta forno e le palline di ceramica.
Tolto tutto e lasciato raffreddare.
Ho cosparso la base con il cioccolato fondente fuso e fatto raffreddare.
Ho preparato la ganache mettendo a scaldare la panna alla quale ho aggiunto il cioccolato spezzettato. mescolato tutto fino a quando era ben amalgamato a questo punto ho messo il burro.
La crema così ottenuta era piuttosto liquida e pur sapendo che si sarebbe un po' solidificata raffreddandosi, ho preferito mettere a bagno un foglio di colla di pesce, scioglierlo in una tazzina di caffè ristretto, leggermente zuccherato, e unirlo al composto.
Ho riempito i gusci di frolla "cioccolatati" e ho messo le crostate in un ambiente fresco.
Per decorare: ghirigori di caramello (100gr zucchero 2 cucchiai di acqua).
domenica 17 novembre 2013
Pasta alla chitarra
Non sempre si riesce a trovare la "ricetta" giusta, il rapporto ideale acqua-farina considerando che avevo messo nell'impasto anche un uovo.
Questi sono venuti proprio bene, almeno a sentire il parere di chi li ha mangiati facendo anche il bis.
Ho messo nel Kenwood:
100gr acqua
1 uovo grande
1 pizzicone di sale 1 cucchiaio di olio
380 gr semola rimacinata di grano duro.
Ho lavorato per alcuni minuti poi ho versato il briciolame sulla spianatoia e, bagnandomi le mani varie volte, ho compattato l'impasto e l'ho lavorato a lungo fino a quando era bello liscio.
Avvolto nella pellicola e lasciato riposare per oltre 30 minuti.
Ho fatto delle strisce, tacca 3 della sfogliatrice Kenwood. poi passate alla chitarra, lato dei fili più vicini.
Condito con un sugo fatto con mini polpettine di salsiccia normale e piccante.
Questi sono venuti proprio bene, almeno a sentire il parere di chi li ha mangiati facendo anche il bis.
Ho messo nel Kenwood:
100gr acqua
1 uovo grande
1 pizzicone di sale 1 cucchiaio di olio
380 gr semola rimacinata di grano duro.
Ho lavorato per alcuni minuti poi ho versato il briciolame sulla spianatoia e, bagnandomi le mani varie volte, ho compattato l'impasto e l'ho lavorato a lungo fino a quando era bello liscio.
Avvolto nella pellicola e lasciato riposare per oltre 30 minuti.
Ho fatto delle strisce, tacca 3 della sfogliatrice Kenwood. poi passate alla chitarra, lato dei fili più vicini.
Condito con un sugo fatto con mini polpettine di salsiccia normale e piccante.
giovedì 14 novembre 2013
Ciambellone con arancia e cacao
Mia cognata mi ha portato le prime arance non trattate e la tentazione di farci subito un ciambellone è stata fortissima.
Il solito cake? no, cambiamo forma, torniamo al vecchio ciambellone!
Buccia d'arancia nel solito impasto? no! fatta tante volte!.....e allora ecco che mi torna in mente la "brasiliana" quella torta fatta con le arance intere frullate.
Ne aveva parlato Maffo di Coquinaria, l'aveva già fatta Ramona Pasini di Cucinait.
Non ho voglia, anzi proprio non voglio cercare i vecchi topics con la ricetta, farò qualche cosa di mio partendo però da quella idea.
Certo che il cioccolato fondente con l'arancia è un matrimonio perfetto ma non si può, troppe calorie (come se i dolci fossero light!) e allora mettiamoci il cacao.
Per le dosi faccio di testa mia, ormai ho una certa esperienza di cakes&co e mi fido di me stessa.
Il risultato finale è molto soddisfacente. Forse una mezza arancia in più. Forse, perchè potrebbe essere un po' troppo amara, Per ora è questa ma non escludo in futuro esperimenti "cioccolatosi".
Ingredienti
250gr farina
3 uova
170 gr zucchero
1 arancia intera
1 cucchiaio colmo di cacao di ottima qualità
100gr olio di riso
1 bustina lievito
zucchero a velo q.b.
Nel mixer ho messo l'arancia intera, tagliata a pezzi e privata dei semi, con 100gr di zucchero.
L'ho tritata, lasciando che si vedesse qualche pezzetto di buccia (sono visibili nella foto).
In una ciotola ho lavorato con le fruste elettriche 3 uova con 70 gr zucchero, quando erano montati ho messo parte del mix farina-cacao lievito, l'olio di riso, il resto della farina, sempre azionando le fruste.
alla fine ho aggiunto l'arancia tritata, ho amalgamato bene e versato tutto in uno stampo tondo con cerniera, diametro 20cm.
Ho messo in forno per circa 45 minuti a circa 190°, abbassando poi la temperatura dopo 20 minuti ( ma questo dipende dal mio forno).
Fare, come sempre, la prova stecchino.
Cospargere di zucchero a velo.
Il solito cake? no, cambiamo forma, torniamo al vecchio ciambellone!
Buccia d'arancia nel solito impasto? no! fatta tante volte!.....e allora ecco che mi torna in mente la "brasiliana" quella torta fatta con le arance intere frullate.
Ne aveva parlato Maffo di Coquinaria, l'aveva già fatta Ramona Pasini di Cucinait.
Non ho voglia, anzi proprio non voglio cercare i vecchi topics con la ricetta, farò qualche cosa di mio partendo però da quella idea.
Certo che il cioccolato fondente con l'arancia è un matrimonio perfetto ma non si può, troppe calorie (come se i dolci fossero light!) e allora mettiamoci il cacao.
Per le dosi faccio di testa mia, ormai ho una certa esperienza di cakes&co e mi fido di me stessa.
Il risultato finale è molto soddisfacente. Forse una mezza arancia in più. Forse, perchè potrebbe essere un po' troppo amara, Per ora è questa ma non escludo in futuro esperimenti "cioccolatosi".
Ingredienti
250gr farina
3 uova
170 gr zucchero
1 arancia intera
1 cucchiaio colmo di cacao di ottima qualità
100gr olio di riso
1 bustina lievito
zucchero a velo q.b.
Nel mixer ho messo l'arancia intera, tagliata a pezzi e privata dei semi, con 100gr di zucchero.
L'ho tritata, lasciando che si vedesse qualche pezzetto di buccia (sono visibili nella foto).
In una ciotola ho lavorato con le fruste elettriche 3 uova con 70 gr zucchero, quando erano montati ho messo parte del mix farina-cacao lievito, l'olio di riso, il resto della farina, sempre azionando le fruste.
alla fine ho aggiunto l'arancia tritata, ho amalgamato bene e versato tutto in uno stampo tondo con cerniera, diametro 20cm.
Ho messo in forno per circa 45 minuti a circa 190°, abbassando poi la temperatura dopo 20 minuti ( ma questo dipende dal mio forno).
Fare, come sempre, la prova stecchino.
Cospargere di zucchero a velo.
lunedì 11 novembre 2013
Cake al limone con pinoli
Faccio i cakes molto spesso, in pratica sono ciambelloni ma preferisco questo stampo a quello rotondo, lo trovo più " maneggevole", meno ingombrante.
Di solito, come i cakes salati, uso una "base" alla quali aggiungo quello che voglio, facendo variazioni a seconda di quello che metto.
Questo è al limone, ma spesso l'ho fatto con arancia, succo d'arancia e gocce di cioccolato.
Buonissimo è anche quello con dadini di albicocche fresche.
Naturalmente uso olio al posto del burro, però se si vuole usare il burro basta fare le dovute proporzioni e cioè dividere per 2 la quantità di olio e moltiplicarla per 3.
280gr farina
150gr di zucchero
3 uova
buccia di un limone
2 tazzine olio di riso
1tazzina e 1/2 latte
1 bustina lievito
60gr pinoli
Montare molto bene zucchero e uova, aggiungere buccia di un grosso limone, la farina a cucchiaiate passandola da un setaccino, poi l' olio di riso, il latte, il lievito. Il tutto sempre con le fruste elettriche in azione.
Alla fine mettere i pinoli.
Cottura 45 minuti a circa 180°, forno statico, ripiano medio-alto.
Di solito, come i cakes salati, uso una "base" alla quali aggiungo quello che voglio, facendo variazioni a seconda di quello che metto.
Questo è al limone, ma spesso l'ho fatto con arancia, succo d'arancia e gocce di cioccolato.
Buonissimo è anche quello con dadini di albicocche fresche.
Naturalmente uso olio al posto del burro, però se si vuole usare il burro basta fare le dovute proporzioni e cioè dividere per 2 la quantità di olio e moltiplicarla per 3.
150gr di zucchero
3 uova
buccia di un limone
2 tazzine olio di riso
1tazzina e 1/2 latte
1 bustina lievito
60gr pinoli
Montare molto bene zucchero e uova, aggiungere buccia di un grosso limone, la farina a cucchiaiate passandola da un setaccino, poi l' olio di riso, il latte, il lievito. Il tutto sempre con le fruste elettriche in azione.
Alla fine mettere i pinoli.
Cottura 45 minuti a circa 180°, forno statico, ripiano medio-alto.
Crepes: ricetta ma ...niente foto!
Fidatevi! sono buone. Purtroppo una volta non fotografavo come adesso (un bel cellulare aiuta molto) perciò mi limitavo a mettere le ricette.
Queste le ho recuperate dal forum di Coquinaria e sono prese da vecchi numeri de La Cucina Italiana, che conservo ancora ma, andare a cercare negli indici fotocopiati, cercare il numero giusto, ecc.. , diventa una seccatura per cui è molto meglio inserirle qui nel blog.
Naturalmente sono ricette testate quindi chi le vuol provare non deve far altro che mettersi all'opera.
SORPRESE DELLA BAITA (Cucina Italiana 10/1985) x 10 sorprese
Preparare 10 crepes in una padellina di 16cm di diametro con
60gr farina
1 uovo
125gr latte
20gr burro fuso
noce moscata
Ripieno:
preparare una besciamella con
20gr burro
20gr farina
250gr latte
insaporirla con la noce moscata e sale, unirvi (fuori dal fuoco):
50gr parmigiano
100gr fontina a dadini
100gr panna liquida
1 tuorlo.
Amalgamare velocemente e unire 100gr spinaci lessati e strizzati.
spalmare il composto sulle crepes, arrotolarle, sistemarle in una pirofila e cospargerle di fiocchetti di burro e parmigiano
In forno a 180° per 15 minuti.
CRESPELLE SUPREME (Cucina Italiana 12/1985)
Preparare 12 crepes con
250gr latte
125gr farina
2 uova
50gr burro
Ripieno:
200gr petto di pollo
100gr panna liquida
60gr prosciutto cotto
30gr parmigiano
1 uovo
1 amaretto secco
prezzemolo, sale, pepe
Mettere nel mixer il petto di pollo col prosciutto cotto. Frullare poi aggiungere gli altri ingredienti.
Distribuire il composto sulle crepes che andranno chiuse a metà e poi i due lati piegati verso l'interno.
Mettere sulle crepes la besciamella fatta con
300gr latte
15gr burro
15gr farina
20gr parmigiano, saleIn forno a 200° per circa 15 minuti.
Queste le ho recuperate dal forum di Coquinaria e sono prese da vecchi numeri de La Cucina Italiana, che conservo ancora ma, andare a cercare negli indici fotocopiati, cercare il numero giusto, ecc.. , diventa una seccatura per cui è molto meglio inserirle qui nel blog.
Naturalmente sono ricette testate quindi chi le vuol provare non deve far altro che mettersi all'opera.
SORPRESE DELLA BAITA (Cucina Italiana 10/1985) x 10 sorprese
Preparare 10 crepes in una padellina di 16cm di diametro con
60gr farina
1 uovo
125gr latte
20gr burro fuso
noce moscata
Ripieno:
preparare una besciamella con
20gr burro
20gr farina
250gr latte
insaporirla con la noce moscata e sale, unirvi (fuori dal fuoco):
50gr parmigiano
100gr fontina a dadini
100gr panna liquida
1 tuorlo.
Amalgamare velocemente e unire 100gr spinaci lessati e strizzati.
spalmare il composto sulle crepes, arrotolarle, sistemarle in una pirofila e cospargerle di fiocchetti di burro e parmigiano
In forno a 180° per 15 minuti.
CRESPELLE SUPREME (Cucina Italiana 12/1985)
Preparare 12 crepes con
250gr latte
125gr farina
2 uova
50gr burro
Ripieno:
200gr petto di pollo
100gr panna liquida
60gr prosciutto cotto
30gr parmigiano
1 uovo
1 amaretto secco
prezzemolo, sale, pepe
Mettere nel mixer il petto di pollo col prosciutto cotto. Frullare poi aggiungere gli altri ingredienti.
Distribuire il composto sulle crepes che andranno chiuse a metà e poi i due lati piegati verso l'interno.
Mettere sulle crepes la besciamella fatta con
300gr latte
15gr burro
15gr farina
20gr parmigiano, saleIn forno a 200° per circa 15 minuti.
domenica 10 novembre 2013
Crema catalana
Doveva essere la torta catalana senza glutine e la farina senza glutine mi ha fatto un brutto scherzo: la pasta sablée era così sablée che si disgregava!
Panico!! e adesso che faccio??
La crema ormai era fatta, buonissima e profumatissima, non c'era da fare altro che andare a prendere i "cocci" comprati qualche anno fa a Barcellona.
Per fare la crosticina non c'è problema, ci penserà il marito col cannello da idraulico che è pure meglio del cannello caramellizzatore che ho pagato un sacco, non ha mai funzionato...e l' ho buttato!
La ricetta è presa dal libro di Michel Roux "Frolla e sfoglia", con una piccola variante:solo latte di mucca.
Ingredienti:
8 tuorli
1l latte
buccia di un'arancia
buccia di un limone
1 stecca cannella
200gr zucchero
40gr maizena.
zucchero di canna q.b.
Far bollire dolcemente lo zucchero con 2/3 dello zucchero, la buccia del limone e dell'arancia (ho usato il rigalimoni) e la cannella.
Lavorare con le fruste i tuorli e lo zucchero rimanente finchè sono bianchi.
aggiungere la maizena, sempre lavorando con le fruste, poi il latte bollente filtrato da un colino.
Far cuocere qualche minuto, fino a quando si addensa, metterla nelle ciotoline di coccio (me ne sono venute 8), far raffreddare poi passare in frigo.
Prima di servire cospargere la superficie di zucchero di canna e bruciarlo col cannello.
Panico!! e adesso che faccio??
La crema ormai era fatta, buonissima e profumatissima, non c'era da fare altro che andare a prendere i "cocci" comprati qualche anno fa a Barcellona.
Per fare la crosticina non c'è problema, ci penserà il marito col cannello da idraulico che è pure meglio del cannello caramellizzatore che ho pagato un sacco, non ha mai funzionato...e l' ho buttato!
La ricetta è presa dal libro di Michel Roux "Frolla e sfoglia", con una piccola variante:solo latte di mucca.
Ingredienti:
8 tuorli
1l latte
buccia di un'arancia
buccia di un limone
1 stecca cannella
200gr zucchero
40gr maizena.
zucchero di canna q.b.
Far bollire dolcemente lo zucchero con 2/3 dello zucchero, la buccia del limone e dell'arancia (ho usato il rigalimoni) e la cannella.
Lavorare con le fruste i tuorli e lo zucchero rimanente finchè sono bianchi.
aggiungere la maizena, sempre lavorando con le fruste, poi il latte bollente filtrato da un colino.
Far cuocere qualche minuto, fino a quando si addensa, metterla nelle ciotoline di coccio (me ne sono venute 8), far raffreddare poi passare in frigo.
Prima di servire cospargere la superficie di zucchero di canna e bruciarlo col cannello.
Paella!!
Oggi non è proprio giornata di paella, che io associo a giornate calde ma..avevo promesso a Barbara (intollerante al glutine) che gliela avrei fatta e così è stato.
Non è stato semplice perché, come al solito, mi sono messa a studiare il piatto leggendo nei vari forum e blogs e alla fine ho tratto le "conclusioni".
Ho letto sul blog di Pasqualina e poi fatto tesoro dei consigli dati da Ty di Coquinaria, di Fernanda e anche un topic molto interessante del forum di Cucinait.
Sicuramente non l'ho fatta come si deve, perché mancavano gli scampi, ma certi punti fondamentali li ho seguiti.
Gli anni scorsi avevo sempre fatto una ricetta di Cucinait, tra l'altro molto buona, con pollo e salsiccia piccante mentre oggi mariscos gamberi e mazzancolle.
Eccola qui. Che ve ne pare?
Procedimento:
Pulire e aprire sia le cozze che le vongole e conservare il liquido.
Togliere il guscio ai gamberi e ai gamberoni, lasciandone alcuni interi, mettere da parte le teste prive degli occhi e farci il fumetto.
Nella paellera (NO antiaderente) ho messo l'olio e ci ho fatto cuocere i crostacei velocemente, poi li ho messi in un piatto.
Altro olio e aglio nella paellera e rapida cottura dei calamari.
Li metto da parte nella paellera e faccio cuocere il peperone rosso tagliato a quadrotti di circa 2cm, quando è rosolato metto il liquido delle cozze, delle vongole e il fumetto (non tutto, lo aggiungerò al bisogno) in cui ho sciolto un paio di cucchiaini di curcuma, lo zafferano e la paprika.
Appena prende il bollore verso il riso.
Ci vorrebbe il "bomba", non ce l'ho e seguo il consiglio di Ty di usare il riso baldo.
Mischio velocemente poi non si userà più il mestolo, ma si scuoterà la paella tenendola per i manici.
a cottura piuttosto avanzata metto cozze, vongole, i crostacei e sopra i gamberoni.
Porto a cottura, aggiungendo del fumetto.
A fine cottura metto delle cozze dritte col guscio e ci metto sopra uno strofinaccio umido.
Prima di servire una spruzzata di arancia.
Non è stato semplice perché, come al solito, mi sono messa a studiare il piatto leggendo nei vari forum e blogs e alla fine ho tratto le "conclusioni".
Ho letto sul blog di Pasqualina e poi fatto tesoro dei consigli dati da Ty di Coquinaria, di Fernanda e anche un topic molto interessante del forum di Cucinait.
Sicuramente non l'ho fatta come si deve, perché mancavano gli scampi, ma certi punti fondamentali li ho seguiti.
Gli anni scorsi avevo sempre fatto una ricetta di Cucinait, tra l'altro molto buona, con pollo e salsiccia piccante mentre oggi mariscos gamberi e mazzancolle.
Eccola qui. Che ve ne pare?
Procedimento:
Pulire e aprire sia le cozze che le vongole e conservare il liquido.
Togliere il guscio ai gamberi e ai gamberoni, lasciandone alcuni interi, mettere da parte le teste prive degli occhi e farci il fumetto.
Nella paellera (NO antiaderente) ho messo l'olio e ci ho fatto cuocere i crostacei velocemente, poi li ho messi in un piatto.
Altro olio e aglio nella paellera e rapida cottura dei calamari.
Li metto da parte nella paellera e faccio cuocere il peperone rosso tagliato a quadrotti di circa 2cm, quando è rosolato metto il liquido delle cozze, delle vongole e il fumetto (non tutto, lo aggiungerò al bisogno) in cui ho sciolto un paio di cucchiaini di curcuma, lo zafferano e la paprika.
Appena prende il bollore verso il riso.
Ci vorrebbe il "bomba", non ce l'ho e seguo il consiglio di Ty di usare il riso baldo.
Mischio velocemente poi non si userà più il mestolo, ma si scuoterà la paella tenendola per i manici.
a cottura piuttosto avanzata metto cozze, vongole, i crostacei e sopra i gamberoni.
Porto a cottura, aggiungendo del fumetto.
A fine cottura metto delle cozze dritte col guscio e ci metto sopra uno strofinaccio umido.
Prima di servire una spruzzata di arancia.
giovedì 7 novembre 2013
Crostata all'arancia
Sono anni che la faccio e per me è tra le più buone, se non addirittura la più buona.
Vabbè è questione di gusti!
Non mi piacciono troppo le crostate con la marmellata forse perché mia madre faceva sempre quelle e io sono una che vuol provare cose nuove, poi le trovo troppo dolci quindi ben venga una crostata dolce sì, ma non esageratamente.
La ricetta è presa da un numero de La Cucina Italiana di tanti anni fa.
Fare la frolla con
200gr farina,
70 gr zucchero,
100gr burro,
2 tuorli,
la buccia grattugiata di mezza arancia.
Stampo da 28 cm diametro.
Per il ripieno:
battere 4 uova intere con
130gr di zucchero,
50gr di burro fuso,
il succo e la buccia di 2 arance.
Mettere sul fondo 40gr di nocciole tritate e versarvi sopra il composto di uova.
Cottura a 180° per 25 minuti.
ospargere con zucchero a velo.
Vabbè è questione di gusti!
Non mi piacciono troppo le crostate con la marmellata forse perché mia madre faceva sempre quelle e io sono una che vuol provare cose nuove, poi le trovo troppo dolci quindi ben venga una crostata dolce sì, ma non esageratamente.
La ricetta è presa da un numero de La Cucina Italiana di tanti anni fa.
Fare la frolla con
200gr farina,
70 gr zucchero,
100gr burro,
2 tuorli,
la buccia grattugiata di mezza arancia.
Stampo da 28 cm diametro.
Per il ripieno:
battere 4 uova intere con
130gr di zucchero,
50gr di burro fuso,
il succo e la buccia di 2 arance.
Mettere sul fondo 40gr di nocciole tritate e versarvi sopra il composto di uova.
Cottura a 180° per 25 minuti.
ospargere con zucchero a velo.
Filetto di maiale all'arancia
Mi piacciono molto le pietanze e i dolci con l'arancia e tra poco conto di provare altri piatti, devo soltanto avere la pazienza di aspettare di reperire le arance non trattate.
Questo filetto l'ho fatto lo scorso inverno ed è stato un grande successo tanto che l'ho riproposto più volte.
La ricetta l'ho trovata girovagando sul web e per la precisione nel blog "Dolcemente gustoso".
Ho soffritto una cipolla piccola, tritatissima, con un po' di olio e burro aromatizzati con un mazzetto di rosmarino e salvia.
Aggiunte le fettine di un filetto, erano di circa 1,5 cm dovevo farle più alte ma ormai...,fatte colorire, salate e pepate.
Ho continuato la cottura mettendo 1/2 bicchiere scarso di aceto balsamico, poi 1 bicchiere di succo d'arancia e una spruzzata di vino rosso.
Ho tolto le fettine, le ho messe nel piatto da portata e ho addensato il sugo con un cucchiaio di farina.
Ho messo il sugo, minipimerizzato, sulla carne e ho servito con fettine d'arancia sottili.
Questo filetto l'ho fatto lo scorso inverno ed è stato un grande successo tanto che l'ho riproposto più volte.
La ricetta l'ho trovata girovagando sul web e per la precisione nel blog "Dolcemente gustoso".
Ho soffritto una cipolla piccola, tritatissima, con un po' di olio e burro aromatizzati con un mazzetto di rosmarino e salvia.
Aggiunte le fettine di un filetto, erano di circa 1,5 cm dovevo farle più alte ma ormai...,fatte colorire, salate e pepate.
Ho continuato la cottura mettendo 1/2 bicchiere scarso di aceto balsamico, poi 1 bicchiere di succo d'arancia e una spruzzata di vino rosso.
Ho tolto le fettine, le ho messe nel piatto da portata e ho addensato il sugo con un cucchiaio di farina.
Ho messo il sugo, minipimerizzato, sulla carne e ho servito con fettine d'arancia sottili.
martedì 5 novembre 2013
Cake alle noci e arancia
Continuano gli esperimenti, le ricette sono sempre prese dal mio librino francese, anche se ho apportato delle modifiche rispetto all'originale sostituendo il burro con l'olio di riso e, di conseguenza, il procedimento.
Poi ho fatto una piacevole scoperta che lascerà indifferente le più esperte, mentre a me è tornata utile.
Di cosa si tratta? Ho trovato la giusta quantità di olio per sostituire il burro e cioè 2/3 di olio. Quindi se occorrevano 150gr di burro, basterà sostituirlo con 100gr di olio.
250gr farina
3 uova
140gr zucchero
1 cucchiaio miele
succo e buccia di una arancia
70gr gherigli noci sminuzzate
93 gr olio di riso (o 140gr burro morbido)
1 bustina lievito
sale
Ho montato le uova con lo zucchero, poi ho messo l'olio, la buccia e il succo d'arancia, il miele, la farina e il lievito continuando a lavorare con le fruste.
Alla fine ho messo le noci.
Cottura 40 minuti a 180-190°.
Metto anche la RICETTA ORIGINALE presa dal librino di Héloise Martel "Cakes salés et sucrés"
200gr farina
3 uova
140gr zucchero
140gr burro
1 bustina lievito
75gr gherigli di noci
1 cucchiaio di miele liquido
sale
Il procedimento:
Lavorare il burro morbido col burro fino a quando è bianco.
Aggiungere farina, lievito, sale, succo e buccia grattugiata d'arancia, miele e uova battute.
Amalgamare bene poi aggiungere le noci.
Poi ho fatto una piacevole scoperta che lascerà indifferente le più esperte, mentre a me è tornata utile.
Di cosa si tratta? Ho trovato la giusta quantità di olio per sostituire il burro e cioè 2/3 di olio. Quindi se occorrevano 150gr di burro, basterà sostituirlo con 100gr di olio.
250gr farina
3 uova
140gr zucchero
1 cucchiaio miele
succo e buccia di una arancia
70gr gherigli noci sminuzzate
93 gr olio di riso (o 140gr burro morbido)
1 bustina lievito
sale
Ho montato le uova con lo zucchero, poi ho messo l'olio, la buccia e il succo d'arancia, il miele, la farina e il lievito continuando a lavorare con le fruste.
Alla fine ho messo le noci.
Cottura 40 minuti a 180-190°.
Metto anche la RICETTA ORIGINALE presa dal librino di Héloise Martel "Cakes salés et sucrés"
200gr farina
3 uova
140gr zucchero
140gr burro
1 bustina lievito
75gr gherigli di noci
1 cucchiaio di miele liquido
sale
Il procedimento:
Lavorare il burro morbido col burro fino a quando è bianco.
Aggiungere farina, lievito, sale, succo e buccia grattugiata d'arancia, miele e uova battute.
Amalgamare bene poi aggiungere le noci.
lunedì 4 novembre 2013
Panzerottini
Non potevano mancare! Troppo buoni! e la pasta da rosticceria di Rò di Coquinaria è favolosa.
I ripieni possono essere i più vari, ne ho salvati una trentina anche se il preferito in casa mia è quello con salsiccia-mortadella , poca mozzarella e caciotta non stagionata, tipo Marzolino.
Questi li ho fatti questo inverno.
Impasto:
1 kg farina 00
100 gr zucchero (70 gr per preparazioni salate)
100 gr strutto
30/35 gr sale
40/50 gr lievito di birra (anche meno, si allungano i tempi di lievitazione)
400/430 gr acqua
Impastare il tutto e lasciar lievitare per circa 2 ore , riprendere l'impasto, sgonfiarlo ed utilizzarlo per fare le pizzette, i panini o i panzerottini, come nel mio caso.
Io uso uno stampo richiudibile come questo , badando a tenere leggermente chiuso lo stampo mentre si mette il ripieno. Pennellare con l'uovo battuto.
Polpette "ungheresi"
Le virgolette sono d'obbligo perché :
uno: non so come facciano le polpette in Ungheria;
due: è una mia creazione ribattezzata così per la presenza di paprika.
Ma veniamo alle polpette.
Da quando ho la caccavella belga "millecroquettes" faccio polpette in pochissimo tempo, anzi le polpettine! In un quarto d'ora ne ho fatte 72!!!
Basta fare un normale impasto per polpette, metterlo nella caccavella apposita, usciranno tre salsicciotti lunghi, tagliarli alla stessa lunghezza, 2cm, appallottolare e voilà! in quattro-e-quattr'otto si fanno cinquanta e più polpettine.
Io l'ho comprata a Bruxelles, amore a prima vista!, però se qualcuno fosse interessato ad acquistarla la può trovare qui.
Non sto a dare la ricetta precisa delle polpette, fatte con carne di manzo, uovo, parmigiano, noce moscata, pangrattato, perchè di solito faccio ad occhio.
Ne faccio parecchie (senza prezzemolo perché il figlio non gradisce) e surgelo, tirandole fuori quando servono e cucinandole in vario modo, con pomodoro o con rosmarino, al limone, con curry ecc..
Non volendo fare il solito intingolo, ho deciso per il pomodoro, ma con un tocco ungherese cioè l'uso della paprika.
In una padella ho messo olio e pochissimo burro, ci ho rosolato le polpette infarinate.
Ho aggiunto uno scalogno tritato, mettendo acqua se necessario per cuocerlo senza farlo attaccare.
Ho sfumato con vino rosso, messa della paprika piccante e poi mezzo barattolo di polpa di pomodoro (mi riferisco alla quantità della foto).
Ho portato a cottura ( fuoco basso )aggiungendo brodo vegetale quando necessario e rigirandole spesso.
Meglio prepararle con qualche ora di anticipo, sono migliori.
uno: non so come facciano le polpette in Ungheria;
due: è una mia creazione ribattezzata così per la presenza di paprika.
Ma veniamo alle polpette.
Da quando ho la caccavella belga "millecroquettes" faccio polpette in pochissimo tempo, anzi le polpettine! In un quarto d'ora ne ho fatte 72!!!
Basta fare un normale impasto per polpette, metterlo nella caccavella apposita, usciranno tre salsicciotti lunghi, tagliarli alla stessa lunghezza, 2cm, appallottolare e voilà! in quattro-e-quattr'otto si fanno cinquanta e più polpettine.
Io l'ho comprata a Bruxelles, amore a prima vista!, però se qualcuno fosse interessato ad acquistarla la può trovare qui.
Non sto a dare la ricetta precisa delle polpette, fatte con carne di manzo, uovo, parmigiano, noce moscata, pangrattato, perchè di solito faccio ad occhio.
Ne faccio parecchie (senza prezzemolo perché il figlio non gradisce) e surgelo, tirandole fuori quando servono e cucinandole in vario modo, con pomodoro o con rosmarino, al limone, con curry ecc..
Non volendo fare il solito intingolo, ho deciso per il pomodoro, ma con un tocco ungherese cioè l'uso della paprika.
In una padella ho messo olio e pochissimo burro, ci ho rosolato le polpette infarinate.
Ho aggiunto uno scalogno tritato, mettendo acqua se necessario per cuocerlo senza farlo attaccare.
Ho sfumato con vino rosso, messa della paprika piccante e poi mezzo barattolo di polpa di pomodoro (mi riferisco alla quantità della foto).
Ho portato a cottura ( fuoco basso )aggiungendo brodo vegetale quando necessario e rigirandole spesso.
Meglio prepararle con qualche ora di anticipo, sono migliori.
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