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domenica 13 ottobre 2013

Ferlenghi!

     I ferlenghi sono funghi che si trovano solamente nella zona di Tarquinia e in alcune della Sardegna.  
Il nome viene da ferula, o ferla  come diciamo noi, che è  una variante del finocchio selvatico, infatti il ferlengo cresce sulle radici in decomposizione di questa pianta.
 La sua  consistenza carnosa  lo rende particolarmente adatto ad essere cucinato alla brace oppure al forno con le patate e il finocchio selvatico a rametti, che è il modo che preferisco.

Ieri ne ho usati un po' per condire la pasta, mentre quelli rimasti li ho fatti in padella: gustosissimi anche così!





3 ferlenghi
una decina di pomodorini
tre rametti di finocchietto selvatico
aglio
sale
peperoncino

Ho messo qualche cucchiaio di olio in una padella e ho fatto soffriggere, non troppo, uno spicchio di aglio.
I funghi, ben lavati, li ho tagliati a spicchi e li ho messi nella padella, fatti insaporire per qualche minuto insieme al finocchietto, poi aggiunti i pomodorini tagliati a metà, il peperoncino e il sale.
Ho coperto e portato a cottura con poca acqua, aggiunta solo quando era necessario.

lunedì 7 ottobre 2013

Zuppa di ovoli


Piove, comincia a fare freddo e perché non concedersi una bella zuppa di funghi?
Quest'anno sono stata fortunata: un paio di amici, esperti raccoglitori di funghi, ce ne hanno regalati un bel po', dono super gradito!
A casa mia ovoli significava farne una profumatissima zuppa; niente insalata e nemmeno fritti, sempre e solo così.



Per le dosi vado a occhio, di solito la preparo per due-tre persone, dipende da quanti me ne regalano.
In un tegame di coccio, ovviamente!, faccio soffriggere mezza cipolla media, affettata sottilissima, con poco olio e anche un goccino-ino di acqua.
Aggiungo un rametto di prezzemolo e la polpa di pomodoro tritata, se ho i pomodori freschi, ma va bene anche la passata, circa 4-5 cucchiai.
Sale, peperoncino e lascio cuocere per 5 minuti o poco più.
Aggiungo gli ovoli tagliati a spicchi, faccio insaporire, metto altro sale e poi acqua a coprire abbondantemente.
La servo su fette di pane bruscato (abbrustolito), strofinato con uno spicchio di aglio, e spezzettato grossolanamente.