Anche questa mattina si è presentato il solito dilemma: che faccio per pranzo??
Giusto ieri il marito aveva detto:-Basta con la pasta tutti i giorni (che poi non è neanche vero), domani a me fai una minestrina! -
-Perfetto!-penso io- ma se credi che io mi faccia un sugo anonimo o scontato oppure che io mangi la minestrina come te, ti sbagli di grosso!
Così comincio a pensare a qualcosa di gustoso e a cosa mi fornisce il congelatore.
-Le cozze! -sì, ma sono troppe, quindi rinuncio.
-Ecco! ho messo via 6 gamberoni, potrei utilizzare quelli aggiungendone altri presi surgelati al super-.
Decido per un risotto per me e mia madre. ...e lui?? Starà a guardare? Nooo, lo conosco! vuole assaggiare tutto, pure le cose che sa in partenza che lo disgusteranno. ..e allora risotto per tutti e tre.
La minestrina può attendere.
Per farla breve comincio a cercare idee su internet; trovo cose interessanti; condivido i miei dubbi sulla scelta delle ricette con i miei amici di facebook e tra un risotto gamberi-limone e uno con gamberi-pistacchi, the winner is...gamberi e pistacchi!! con una grattugiata di limone che ci sta molto bene.
Per 3 persone:
270 gr riso
6 gamberoni e 10 code di gambero
aglio
scalogno
30gr pistacchi tritati
maizena
latte
olio
pepe
aglio
brodo granulare di verdure
Ho sgusciato i gamberoni lasciando la testa e la coda, mentre le code le ho sgusciate e tagliate in tre pezzetti.
In una padella ho messo un po' di olio e uno spicchio di aglio tritato. L'ho fatto soffriggere pochissimo e vi ho messo i gamberi, salato pepato e spento dopo breve cottura.
Sono passata a fare la salsina di pistacchi.
Nel robottino del mio minipimer ho messo uno spicchio piccolo di aglio, 30 gr di pistacchi, un goccio di olio e ho tritato.
Volevo mettere qualche cucchiaio di panna per renderlo cremoso ma non ce l'avevo e allora??
Vai con la "finta panna"!
Non sarà la stessa cosa però..funziona ed è light! In cosa consiste? subito spiegato! Ho fatto sciogliere un cucchiaino di maizena in una tazzina abbondante di latte, fatto addensare sul fuoco e poi unita al trito di pistacchio. E' un espediente che uso spesso per rendere cremosi i condimenti di pasta, etc..
Passiamo al riso: solito scalogno soffritto in olio (evito burro e grassi animali se posso), tostatura del riso successivamente sfumato con vino bianco e portato a cottura con brodo di verdure.
Quasi alla fine ho aggiunto la salsina pistacchiosa e i gamberi.
Tocco finale: una grattatina di buccia di limone e per la foto, peraltro non bellissima, una spolverata di farina di pistacchi.
Dovrei fare un altro esperimento: mettere del basilico. A mio marito non piace e per questa volta ho rinunciato, la prossima però..
venerdì 30 maggio 2014
domenica 11 maggio 2014
Crema di limoncello
Archiviate le ricette e i liquori con le arance, mi sono dedicata a una delle preparazioni che hanno maggiore successo a casa mia, approfittando anche del fatto che ho i limoni del mio giardino.
Così giorni fa mi sono messa all'opera, anche se è una ricetta che non richiede un grandissimo impegno.
Anche negli anni scorsi facevo la crema di limoncello, ma era una ricetta un po' lunga e laboriosa che alla fine ti passava la voglia; poi, cercando sul web come spesso succede, ho trovato questa di una certa Mara, una signora napoletana, alla quale sono molto grata perchè trovo che la sua ricetta sia perfetta.
Questo è il link.
Ho messo in infusione le bucce di 6 limoni con 3/4 di litro di alcool e le ho lasciate per quattro giorni.
La sera del quarto giorno ho messo in una pentola grande 1,165 l latte e una confezione di panna da 250ml, vi ho fatto sciogliere 1,125kg di zucchero e quando ha iniziato a bollire, ho abbassato la fiamma, mescolato di tanto in tanto e ho calcolato mezz'ora da inizio bollore.
A quel punto ho spento il fornello, coperto e lasciato raffreddare.
Il giorno seguente, ho unito l'alcool dove c'erano le bucce, mescolato per bene, imbottigliato e riposto nel freezer.
Così giorni fa mi sono messa all'opera, anche se è una ricetta che non richiede un grandissimo impegno.
Anche negli anni scorsi facevo la crema di limoncello, ma era una ricetta un po' lunga e laboriosa che alla fine ti passava la voglia; poi, cercando sul web come spesso succede, ho trovato questa di una certa Mara, una signora napoletana, alla quale sono molto grata perchè trovo che la sua ricetta sia perfetta.
Questo è il link.
Ho messo in infusione le bucce di 6 limoni con 3/4 di litro di alcool e le ho lasciate per quattro giorni.
La sera del quarto giorno ho messo in una pentola grande 1,165 l latte e una confezione di panna da 250ml, vi ho fatto sciogliere 1,125kg di zucchero e quando ha iniziato a bollire, ho abbassato la fiamma, mescolato di tanto in tanto e ho calcolato mezz'ora da inizio bollore.
A quel punto ho spento il fornello, coperto e lasciato raffreddare.
Il giorno seguente, ho unito l'alcool dove c'erano le bucce, mescolato per bene, imbottigliato e riposto nel freezer.
lunedì 31 marzo 2014
Semifreddo alle noci con salsa alla vaniglia
Finalmente faccio i dolci che piacciono a me!
Qui ho messo tanti cakes (pure troppi!) ma questi servono per la colazione e quindi hanno un loro perchè, biscotti, diversi da quelli della tradizione familiare, qualche crostata ovviamente diversa dalle solite con marmellata e adesso è giunto il momento dei dolci al cucchiaio.
Ho rimandato tante volte perchè volevo, e dovevo, accontentare le esigenze altrui ma adesso mi voglio divertire a provare altro.
Certo non hanno niente a che vedere con i dolci di Pinella o di Paola Lena o di Paola de http://ilpennellodicioccolato.blogspot.it/ o di Rosalba (http://unacilentanaincucina.blogspot.it/) giusto per fare dei nomi , tuttavia cerco di fare del mio meglio anche se la presentazione non è delle migliori ( e qui devo lavorarci un po').
Ieri è stata la volta di un semifreddo. Avevo fatto la mattonella di Babette, copiando la ricetta senza starci a riflettere su, mentre stavolta ho "studiato"..vabbè, si fa per dire! e lo studio mi ha portato a un dubbio: faccio una crema e unisco la meringa italiana oppure faccio la pate à bombe?? Il problema l'ho risolto chiedendo consiglio alla suddetta Rosalba: pate à bombe è stato il suo consiglio e così ho fatto.
Perchè alle noci? Dovevo usare la pasta di noci che avevo acquistato su internet e non vedevo l'ora.
La presentazione diciamo pure che è pessima: l'ho tirato fuori dal freezer troppo presto e si stava un pochino sciogliendo ahimé!!!
Prima di tutto fare il croccante alle noci:
mettere in un pentolino 100gr zucchero con circa 30gr acqua; quando comincia a scurire aggiungere le noci e girarle con un cucchiaio di legno. Quando sono pronte mettere su un doppio foglio di carta forno, far raffreddare, poi mettere sopra un altro foglio doppio di carta forno e frantumarle con un batticarne.
Il croccante ottenuto l'ho fatta passare da un colino dai fori larghi facendo scendere la parte più fine (circa 80gr) e tenendo da parte la granella più grossa.
Pate à bombe:
Ho fatto uno sciroppo con 180gr zucchero e 60gr acqua , portato a 121°, quindi versato a filo su 5 tuorli leggermente sbattuti. Ho lavorato con le fruste fino ad ottenere un composto gonfio.
Alla pate à bombe ho unito circa 35 gr di pasta di noci (la prossima volta abbondo!), gli 80gr di "farina" di croccante, qualche cucchiaino di croccante infine 1/2 l di panna montata.
Ho messo in uno stampo da plum cake rivestito di pellicola e fatto raffreddare in freezer.Questo l'ho fatto il giorno prima, mentre il giorno dopo ho preparato la salsa alla vaniglia.
Salsa alla vaniglia:
Far bollire 100gr latte con mezzo baccello di vaniglia aperto. (Io ho tolto i semini e li ho messi nel latte).
Montare un tuorlo con 25 g di zucchero, versare sopra il latte bollente, mischiare con una frusta a fili, rimettere sul fuoco e far addensare.
Al momento di servire cospargere di croccante e accompagnare con la salsa alla vaniglia.
Qui ho messo tanti cakes (pure troppi!) ma questi servono per la colazione e quindi hanno un loro perchè, biscotti, diversi da quelli della tradizione familiare, qualche crostata ovviamente diversa dalle solite con marmellata e adesso è giunto il momento dei dolci al cucchiaio.
Ho rimandato tante volte perchè volevo, e dovevo, accontentare le esigenze altrui ma adesso mi voglio divertire a provare altro.
Certo non hanno niente a che vedere con i dolci di Pinella o di Paola Lena o di Paola de http://ilpennellodicioccolato.blogspot.it/ o di Rosalba (http://unacilentanaincucina.blogspot.it/) giusto per fare dei nomi , tuttavia cerco di fare del mio meglio anche se la presentazione non è delle migliori ( e qui devo lavorarci un po').
Ieri è stata la volta di un semifreddo. Avevo fatto la mattonella di Babette, copiando la ricetta senza starci a riflettere su, mentre stavolta ho "studiato"..vabbè, si fa per dire! e lo studio mi ha portato a un dubbio: faccio una crema e unisco la meringa italiana oppure faccio la pate à bombe?? Il problema l'ho risolto chiedendo consiglio alla suddetta Rosalba: pate à bombe è stato il suo consiglio e così ho fatto.
Perchè alle noci? Dovevo usare la pasta di noci che avevo acquistato su internet e non vedevo l'ora.
La presentazione diciamo pure che è pessima: l'ho tirato fuori dal freezer troppo presto e si stava un pochino sciogliendo ahimé!!!
Prima di tutto fare il croccante alle noci:
mettere in un pentolino 100gr zucchero con circa 30gr acqua; quando comincia a scurire aggiungere le noci e girarle con un cucchiaio di legno. Quando sono pronte mettere su un doppio foglio di carta forno, far raffreddare, poi mettere sopra un altro foglio doppio di carta forno e frantumarle con un batticarne.
Il croccante ottenuto l'ho fatta passare da un colino dai fori larghi facendo scendere la parte più fine (circa 80gr) e tenendo da parte la granella più grossa.
Pate à bombe:
Ho fatto uno sciroppo con 180gr zucchero e 60gr acqua , portato a 121°, quindi versato a filo su 5 tuorli leggermente sbattuti. Ho lavorato con le fruste fino ad ottenere un composto gonfio.
Alla pate à bombe ho unito circa 35 gr di pasta di noci (la prossima volta abbondo!), gli 80gr di "farina" di croccante, qualche cucchiaino di croccante infine 1/2 l di panna montata.
Ho messo in uno stampo da plum cake rivestito di pellicola e fatto raffreddare in freezer.Questo l'ho fatto il giorno prima, mentre il giorno dopo ho preparato la salsa alla vaniglia.
Salsa alla vaniglia:
Far bollire 100gr latte con mezzo baccello di vaniglia aperto. (Io ho tolto i semini e li ho messi nel latte).
Montare un tuorlo con 25 g di zucchero, versare sopra il latte bollente, mischiare con una frusta a fili, rimettere sul fuoco e far addensare.
Al momento di servire cospargere di croccante e accompagnare con la salsa alla vaniglia.
domenica 23 marzo 2014
Bavarese all'amaretto con salsa gianduja
Dopo anni di torte moretta e tiramisu finalmente ho fatto il genere di dolce che piace a me!
Una bella bavarese mi ci andava proprio e se non fosse per l'eterna lotta con la bilancia, che affligge più o meno tutti, la farei più spesso. Per ora accontentiamoci di questa anche se c'è un semifreddo all'amaretto da sperimentare che mi attira molto e poi non posso mandare a male gli amaretti avanzati!
Questa bavarese va fatta nello stampo da amor polenta, infatti dalla foto, non proprio bellissima, si vede la salsa che cola lungo le scanalature.
per 8 persone:
600gr panna da montare
75 gr zucchero
70gr amaretti
60gr cioccolato grattugiato
50gr latte
10gr colla di pesce
3 tuorli
Salsa gianduja:
100gr cioccolato fondente
100gr zucchero più un cucchiaio
70gr nocciole tostate
2 cucchiai panna da montare
Scaldare il latte con 200gr di panna da montare. Lavorare i tuorli con lo zucchero e unire a filo il latte con la panna, metterla sul fuoco moderatissimo e far addensare.
Aggiungere la colla di pesce precedentemente ammorbidita in acqua fredda, spegnere e far raffreddare.
Quando il composto comincia ad addensarsi aggiungere la panna montata fermissima con il cioccolato e gli amaretti sbriciolati.
Versare in uno stampo da amor polenta e lasciare in frigo almeno sei ore.
Per la salsa:
fare un trito finissimo con le nocciole e un cucchiaio di zucchero
fare uno sciroppo con 150gr acqua e 100gr zucchero facendolo bollire per due minuti
sciogliere a bagnomaria il cioccolato, poi unirvi il trito di nocciole.
versare, a filo, lo sciroppo sul mix cioccolato-nocciole , unire un paio di cucchiai di panna e far addensare a fuoco basso fino ad avere una salsa cremosa che al momento di servire verseremo sulla bavarese come nella foto.
Una bella bavarese mi ci andava proprio e se non fosse per l'eterna lotta con la bilancia, che affligge più o meno tutti, la farei più spesso. Per ora accontentiamoci di questa anche se c'è un semifreddo all'amaretto da sperimentare che mi attira molto e poi non posso mandare a male gli amaretti avanzati!
Questa bavarese va fatta nello stampo da amor polenta, infatti dalla foto, non proprio bellissima, si vede la salsa che cola lungo le scanalature.
per 8 persone:
600gr panna da montare
75 gr zucchero
70gr amaretti
60gr cioccolato grattugiato
50gr latte
10gr colla di pesce
3 tuorli
Salsa gianduja:
100gr cioccolato fondente
100gr zucchero più un cucchiaio
70gr nocciole tostate
2 cucchiai panna da montare
Scaldare il latte con 200gr di panna da montare. Lavorare i tuorli con lo zucchero e unire a filo il latte con la panna, metterla sul fuoco moderatissimo e far addensare.
Aggiungere la colla di pesce precedentemente ammorbidita in acqua fredda, spegnere e far raffreddare.
Quando il composto comincia ad addensarsi aggiungere la panna montata fermissima con il cioccolato e gli amaretti sbriciolati.
Versare in uno stampo da amor polenta e lasciare in frigo almeno sei ore.
Per la salsa:
fare un trito finissimo con le nocciole e un cucchiaio di zucchero
fare uno sciroppo con 150gr acqua e 100gr zucchero facendolo bollire per due minuti
sciogliere a bagnomaria il cioccolato, poi unirvi il trito di nocciole.
versare, a filo, lo sciroppo sul mix cioccolato-nocciole , unire un paio di cucchiai di panna e far addensare a fuoco basso fino ad avere una salsa cremosa che al momento di servire verseremo sulla bavarese come nella foto.
Chicche di patate
Oggi era giornata di cucinoterapia o almeno di cucina come esperimenti e divertimento. I risultati spesso sono incerti ma se non provo non posso neanche dire se la ricetta è ripetibile, da migliorare o da dimenticare.
Di solito cerco di andare sul sicuro, mi riferisco alle fonti, poi bisogna anche vedere se il piatto è di mio gusto oppure no.
Il divertimento di oggi era, anzi erano, due: fare le chicche e "giocare" di nuovo col fornetto Versilia.
Le chicche hanno superato brillantemente la prova e il ringraziamento va ad sito di Alice tv da cui ho preso la ricetta. Ecco una minima parte della produzione
Per 7-8 persone
1,2 kg patate
360 gr farina di grano duro
2 uova
2 cucchiai parmigiano
noce moscata q.b.
Ho lessato le patate, pelate, schiacciate, fatte raffreddare.
Ho versato sopra metà farina, fatta la fontana e al centro ho messo due uova.
Ho lavorato l'impasto con un tarocco, aggiungendo il resto della farina.
A questo punto ho formato dei filoncini grossi come un mignolo e ho fatto degli gnocchetti lunghi circa 1,5cm, rotolando la pasta sulla farina di grano duro.
Durante la cottura sono rimasti belli sodi e non si sono attaccati, infatti li avevo ricoperti di farina, messi in un colapasta e avevo fatto scendere la farina in eccesso quindi sistemati su un vassoio.
Di solito cerco di andare sul sicuro, mi riferisco alle fonti, poi bisogna anche vedere se il piatto è di mio gusto oppure no.
Il divertimento di oggi era, anzi erano, due: fare le chicche e "giocare" di nuovo col fornetto Versilia.
Le chicche hanno superato brillantemente la prova e il ringraziamento va ad sito di Alice tv da cui ho preso la ricetta. Ecco una minima parte della produzione
Per 7-8 persone
1,2 kg patate
360 gr farina di grano duro
2 uova
2 cucchiai parmigiano
noce moscata q.b.
Ho lessato le patate, pelate, schiacciate, fatte raffreddare.
Ho versato sopra metà farina, fatta la fontana e al centro ho messo due uova.
Ho lavorato l'impasto con un tarocco, aggiungendo il resto della farina.
A questo punto ho formato dei filoncini grossi come un mignolo e ho fatto degli gnocchetti lunghi circa 1,5cm, rotolando la pasta sulla farina di grano duro.
Durante la cottura sono rimasti belli sodi e non si sono attaccati, infatti li avevo ricoperti di farina, messi in un colapasta e avevo fatto scendere la farina in eccesso quindi sistemati su un vassoio.
domenica 2 marzo 2014
Gnocchi con salsiccia e pistacchi
Gli gnocchi non sono tra i piatti che preferisco (e so anche il perchè, ma questa è un'altra storia) anche se ultimamente ci ho fatto pace e li ho preparati varie volte io stessa con un discreto successo.
Infatti fino a qualche anno fa li preparava sempre mia madre e il condimento variava poco: ragù, sugo con prosciutto, sugo con salsiccia, qualche volta sugo semplice con pomodoro e basilico.
Oggi, visto che eravamo in otto, ho fatte due condimenti diversi in modo da accontentare tutti: tocco ai funghi (tanto per non farci mancare un sugo col pomodoro) e un condimento a base di salsiccia e pistacchi che è stato molto apprezzato.
Per dirla tutta, ci avevo già provato a fare questo condimento ma non ero rimasta molto contenta, mentre oggi credo di aver trovato la formula giusta.
Purtroppo non sono stata lì a pesare, ho fatto a occhio, e posso dare delle dosi approssimative per quattro persone.
Ho preso due salsicce di prosciutto, le ho sgranate e le ho fatte cuocere in una padella con un filino d'olio profumato con uno spicchio di aglio intero poi tolto,una spruzzata di vino che ho fatto evaporare e quindi tolto tutto il liquido che si era formato.
Ho poi preparato una specie di pesto di pistacchi, di cui darò le dosi indicative.
Ho messo nel tritatutto i pistacchi, circa due belle manciate, li ho tritati grossolanamente e ne ho tolto un cucchiaio.
Ho unito uno spicchio di aglio a quelli che erano nel mixer, tritato poi ho messo circa tre-quattro cucchiai di parmigiano e l'olio q.b. per aver un impasto cremoso ma non troppo, penso che fossero tre cucchiai.. Ho tritato nuovamente e aggiustato di sale.
Nella padella dove erano le salsicce sbriciolate, ho messo tre quarti del "pesto", una tazzina di latte e circa metà confezione piccola di panna fresca (quindi siamo intorno ai 130 ml).
Ho fatto sobbollire per qualche minuto,aggiustato di sale e pepe e poichè mi sembrava un po' troppo denso aggiunto un goccio di latte.
Quando gli gnocchi erano cotti li ho versati nella padella, fatti insaporire velocemente, un po' di parmigiano, i pistacchi tritati messi da parte e ho servito...con grande successo!
giovedì 20 febbraio 2014
Soufflé al formaggio
Il soufflé mi piace molto e non solo per il sapore ma anche perchè lo trovo bello a vedersi.
Un momento!..bello appena sfornato o quando è ancora in forno e lo guardo crescere! eh sì, il rischio che si sieda appena portato in tavola c'è e allora che delusione!
Ieri mi era presa la voglia di farlo: il formaggio ce lo avevo, la voglia pure e allora mi sono messa all'opera.
Be' ad un certo punto comincio ad avere dei dubbi sulla quantità di burro e farina della ricetta che uso da anni (ricordavo bene, tanto per essere chiari, ma preferisco verificare) e allora che faccio? tanto il pc è quasi sempre acceso, mi metto a sbirciare qua e là e con grande meraviglia trovo ricette ben diverse tra loro, con rapporti farina-burro-latte molto vari.
Per farla breve, decido per quella presa da Alice, seppure con varianti minime.
Che devo dire? che non la lascio più! Il soufflé è rimasto bello gonfio e..in piedi!
La foto l'ho fatta che era uscito dal forno già da parecchi minuti.
La cottura però non è stata di 25 minuti, come suggerito nel sito di Alice, ci sono voluti altri 20 minuti (sempre a 185°) e anche gli albumi non li ho montati a neve fermissima, ma ho seguito il consiglio Ernst Knam di lasciarli "cremosi".
Ultima variante: ho usato solo emmental, aggiunto quando la besciamella era tiepida.
Besciamella con
400ml latte
70 gr burro
70 gr farina
noce moscata
150gr emmental grattugiato
5 uova (aggiungere uno per volta i tuorli, poi gli albumi montati)
salare poco
Versare in uno stampo alto solo imburrato, niente pangrattato.
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