Ogni tanto ritornano...e questa ricetta ritorna dopo tanti anni eppure era, ed è, una delle mie preferite tra le insalate estive.
Era il lontano 2005 e io cominciavo a frequentare il forum de La Cucina Italiana.
Leggevo e prendevo nota e, non avendo un pc mio, non essendo capace di trafficare col medesimo (oddio non è che adesso sia un genio però..me la cavo!) cercavo di salvare le ricette scrivendole su un quadernone ( e non ridete della mia imbranataggine!), insomma non facevo copia-incolla ecc.ecc.. Per giunta, nella fretta e anche presa dall'entusiasmo di provare qualcosa di nuovo, spesso dimenticavo l'autore, pertanto se qualcuno riconosce la ricetta come propria me lo faccia sapere e riparerò alla mancanza.
L'originale prevedeva l'orzo io però avevo il farro e l'ho fatta col farro (lo ammetto: dovevo levare due pacchetti cominciati).
250 gr orzo bollito (io farro)
1 cipolla rossa a rondelle
1 peperone a tocchetti
1 melanzana a tocchetti
1 mozzarella
1/2 bicchiere vino bianco
1 cucchiaio di aceto balsamico (io più di un cucchiaio)
olio, sale, pepe, basilico
Far appassire la cipolla nell'olio, aggiungere le verdure tagliate (volendo si possono mettere anche delle zucchine).
Farle rosolare poi aggiungere il vino e l'aceto.
Cuocere per 20 minuti.
Salare, pepare e lasciar raffreddare.
Mettere l'orzo/farro bollito in una ciotola, aggiungere la mozzarella a dadini e le verdure ormai fredde.
Mischiare il tutto e decorare con anelli di cipolla rossa e basilico.
giovedì 24 luglio 2014
lunedì 30 giugno 2014
Tagliolini con zucchine, pomodorini, pancetta e pecorino romano
Mantengo la promessa e voilà una ricetta "zucchinesca" di grande successo che ho provato ieri.
Niente di eccezionale, una cosa che è nata in mattinata pensando a quello che avevo in casa e che potevo abbinare con le zucchine e siccome ci sta pure che mi dimentichi il procedimento, mi affretto a scriverla. Come spesso accade le dosi sono a occhio. In fondo con le ricette salate si può fare: aggiungere, correggere, modificare fino ad avere un buon risultato.
Per 5 persone:
tagliolini fatti in casa con uova, farina di grano duro e un paio di cucchiai di farina integrale.
zucchine medio-piccole 10
pomodorini piccadilly 8
pancetta 2 fette un po' spesse tagliata a dadini
basilico
pecorino romano
Nella padella dove poi metteremo i tagliolini, versare pochissimo olio e farvi rosolare la pancetta.
Metterla da parte in un piatto.
Nella stessa padella mettervi un altro filo d'olio e i pomodorini tagliati in quattro, salare, pepare e coprire con un coperchio. Non devo essere molto cotto, piuttosto appassiti.
Quando sono pronti, toglierli e metterli da parte.
Tagliare le zucchine a julienne con l'apposito attrezzo.
Nella stessa padella mettere abbondante olio e farlo profumare con uno spicchio di aglio tritato, aggiungere le zucchine e farle cuocere tenendole "al dente".
Aggiustare di sale.
Cuocere i tagliolini, metterli nella padella dove abbiamo cotto le zucchine, aggiungere i pomodorini, far insaporire e unire la pancetta, numerose foglie di basilico spezzate con le mani, un giro di olio a crudo, pepe, pecorino e "petali" di pecorino.
Petali... cioè pecorino tagliato col pelapatate..però "petali" di pecorino è tutta un'altra cosa. O no?
Niente di eccezionale, una cosa che è nata in mattinata pensando a quello che avevo in casa e che potevo abbinare con le zucchine e siccome ci sta pure che mi dimentichi il procedimento, mi affretto a scriverla. Come spesso accade le dosi sono a occhio. In fondo con le ricette salate si può fare: aggiungere, correggere, modificare fino ad avere un buon risultato.
Per 5 persone:
tagliolini fatti in casa con uova, farina di grano duro e un paio di cucchiai di farina integrale.
zucchine medio-piccole 10
pomodorini piccadilly 8
pancetta 2 fette un po' spesse tagliata a dadini
basilico
pecorino romano
Nella padella dove poi metteremo i tagliolini, versare pochissimo olio e farvi rosolare la pancetta.
Metterla da parte in un piatto.
Nella stessa padella mettervi un altro filo d'olio e i pomodorini tagliati in quattro, salare, pepare e coprire con un coperchio. Non devo essere molto cotto, piuttosto appassiti.
Quando sono pronti, toglierli e metterli da parte.
Tagliare le zucchine a julienne con l'apposito attrezzo.
Nella stessa padella mettere abbondante olio e farlo profumare con uno spicchio di aglio tritato, aggiungere le zucchine e farle cuocere tenendole "al dente".
Aggiustare di sale.
Cuocere i tagliolini, metterli nella padella dove abbiamo cotto le zucchine, aggiungere i pomodorini, far insaporire e unire la pancetta, numerose foglie di basilico spezzate con le mani, un giro di olio a crudo, pepe, pecorino e "petali" di pecorino.
Petali... cioè pecorino tagliato col pelapatate..però "petali" di pecorino è tutta un'altra cosa. O no?
Zucchine tapas
Tremate! Tremate!Son tornate! No, stavolta non sono le streghe come diceva uno slogan degli anni '70, ma le zucchine!!
Eh sì! Ormai è iniziata la produzione e l'orto ne fornisce una discreta quantità così io devo "strolicare" i vari modi per impiegarle, quindi tenetevi forti che si prevede un'ondata di ricette "zucchinesche".
Comincio con questa, che ho ribattezzato zucchine tapas perchè l'ho presa da un libro di tapas; non credo che fosse esattamente così ma poco importa, posso solo garantire che è una ricetta veloce, appetitosa e molto estiva e si può preparare anche il giorno prima. Cosa volere di più?
Occorrono delle zucchine freschissime e non molto grandi, per gli altri ingredienti vado a occhio, tutto dipende dalla quantità delle zucchine.
Lavare le zucchine, asciugarle (passaggio fondamentale) e tagliarle per lungo a metà o in quattro parti, poi ogni metà a circa mezzo centimetro.
Infarinarle e far cadere l'eccesso di farina e metterle cuocere a fuoco vivace in una padella larga con abbondante olio ben caldo. Rigirarle spesso con un mestolo e dopo sei-otto minuti spegnere il gas, inclinare la padella mettendo in alto le zucchine e nell'olio sciogliere un po' di pasta di acciughe (facoltativo), unire uno spicchio di aglio tritato, cospargere di origano, salare (attenzione al non eccedere se si è messa la pasta d'acciughe) e irrorare con aceto.
Mischiare bene e quando sono fredde metterle in frigo aggiungendo altro aceto, se piace.
Eh sì! Ormai è iniziata la produzione e l'orto ne fornisce una discreta quantità così io devo "strolicare" i vari modi per impiegarle, quindi tenetevi forti che si prevede un'ondata di ricette "zucchinesche".
Comincio con questa, che ho ribattezzato zucchine tapas perchè l'ho presa da un libro di tapas; non credo che fosse esattamente così ma poco importa, posso solo garantire che è una ricetta veloce, appetitosa e molto estiva e si può preparare anche il giorno prima. Cosa volere di più?
Occorrono delle zucchine freschissime e non molto grandi, per gli altri ingredienti vado a occhio, tutto dipende dalla quantità delle zucchine.
Lavare le zucchine, asciugarle (passaggio fondamentale) e tagliarle per lungo a metà o in quattro parti, poi ogni metà a circa mezzo centimetro.
Infarinarle e far cadere l'eccesso di farina e metterle cuocere a fuoco vivace in una padella larga con abbondante olio ben caldo. Rigirarle spesso con un mestolo e dopo sei-otto minuti spegnere il gas, inclinare la padella mettendo in alto le zucchine e nell'olio sciogliere un po' di pasta di acciughe (facoltativo), unire uno spicchio di aglio tritato, cospargere di origano, salare (attenzione al non eccedere se si è messa la pasta d'acciughe) e irrorare con aceto.
Mischiare bene e quando sono fredde metterle in frigo aggiungendo altro aceto, se piace.
venerdì 30 maggio 2014
Risotto con gamberi e pistacchio
Anche questa mattina si è presentato il solito dilemma: che faccio per pranzo??
Giusto ieri il marito aveva detto:-Basta con la pasta tutti i giorni (che poi non è neanche vero), domani a me fai una minestrina! -
-Perfetto!-penso io- ma se credi che io mi faccia un sugo anonimo o scontato oppure che io mangi la minestrina come te, ti sbagli di grosso!
Così comincio a pensare a qualcosa di gustoso e a cosa mi fornisce il congelatore.
-Le cozze! -sì, ma sono troppe, quindi rinuncio.
-Ecco! ho messo via 6 gamberoni, potrei utilizzare quelli aggiungendone altri presi surgelati al super-.
Decido per un risotto per me e mia madre. ...e lui?? Starà a guardare? Nooo, lo conosco! vuole assaggiare tutto, pure le cose che sa in partenza che lo disgusteranno. ..e allora risotto per tutti e tre.
La minestrina può attendere.
Per farla breve comincio a cercare idee su internet; trovo cose interessanti; condivido i miei dubbi sulla scelta delle ricette con i miei amici di facebook e tra un risotto gamberi-limone e uno con gamberi-pistacchi, the winner is...gamberi e pistacchi!! con una grattugiata di limone che ci sta molto bene.
Per 3 persone:
270 gr riso
6 gamberoni e 10 code di gambero
aglio
scalogno
30gr pistacchi tritati
maizena
latte
olio
pepe
aglio
brodo granulare di verdure
Ho sgusciato i gamberoni lasciando la testa e la coda, mentre le code le ho sgusciate e tagliate in tre pezzetti.
In una padella ho messo un po' di olio e uno spicchio di aglio tritato. L'ho fatto soffriggere pochissimo e vi ho messo i gamberi, salato pepato e spento dopo breve cottura.
Sono passata a fare la salsina di pistacchi.
Nel robottino del mio minipimer ho messo uno spicchio piccolo di aglio, 30 gr di pistacchi, un goccio di olio e ho tritato.
Volevo mettere qualche cucchiaio di panna per renderlo cremoso ma non ce l'avevo e allora??
Vai con la "finta panna"!
Non sarà la stessa cosa però..funziona ed è light! In cosa consiste? subito spiegato! Ho fatto sciogliere un cucchiaino di maizena in una tazzina abbondante di latte, fatto addensare sul fuoco e poi unita al trito di pistacchio. E' un espediente che uso spesso per rendere cremosi i condimenti di pasta, etc..
Passiamo al riso: solito scalogno soffritto in olio (evito burro e grassi animali se posso), tostatura del riso successivamente sfumato con vino bianco e portato a cottura con brodo di verdure.
Quasi alla fine ho aggiunto la salsina pistacchiosa e i gamberi.
Tocco finale: una grattatina di buccia di limone e per la foto, peraltro non bellissima, una spolverata di farina di pistacchi.
Dovrei fare un altro esperimento: mettere del basilico. A mio marito non piace e per questa volta ho rinunciato, la prossima però..
Giusto ieri il marito aveva detto:-Basta con la pasta tutti i giorni (che poi non è neanche vero), domani a me fai una minestrina! -
-Perfetto!-penso io- ma se credi che io mi faccia un sugo anonimo o scontato oppure che io mangi la minestrina come te, ti sbagli di grosso!
Così comincio a pensare a qualcosa di gustoso e a cosa mi fornisce il congelatore.
-Le cozze! -sì, ma sono troppe, quindi rinuncio.
-Ecco! ho messo via 6 gamberoni, potrei utilizzare quelli aggiungendone altri presi surgelati al super-.
Decido per un risotto per me e mia madre. ...e lui?? Starà a guardare? Nooo, lo conosco! vuole assaggiare tutto, pure le cose che sa in partenza che lo disgusteranno. ..e allora risotto per tutti e tre.
La minestrina può attendere.
Per farla breve comincio a cercare idee su internet; trovo cose interessanti; condivido i miei dubbi sulla scelta delle ricette con i miei amici di facebook e tra un risotto gamberi-limone e uno con gamberi-pistacchi, the winner is...gamberi e pistacchi!! con una grattugiata di limone che ci sta molto bene.
Per 3 persone:
270 gr riso
6 gamberoni e 10 code di gambero
aglio
scalogno
30gr pistacchi tritati
maizena
latte
olio
pepe
aglio
brodo granulare di verdure
Ho sgusciato i gamberoni lasciando la testa e la coda, mentre le code le ho sgusciate e tagliate in tre pezzetti.
In una padella ho messo un po' di olio e uno spicchio di aglio tritato. L'ho fatto soffriggere pochissimo e vi ho messo i gamberi, salato pepato e spento dopo breve cottura.
Sono passata a fare la salsina di pistacchi.
Nel robottino del mio minipimer ho messo uno spicchio piccolo di aglio, 30 gr di pistacchi, un goccio di olio e ho tritato.
Volevo mettere qualche cucchiaio di panna per renderlo cremoso ma non ce l'avevo e allora??
Vai con la "finta panna"!
Non sarà la stessa cosa però..funziona ed è light! In cosa consiste? subito spiegato! Ho fatto sciogliere un cucchiaino di maizena in una tazzina abbondante di latte, fatto addensare sul fuoco e poi unita al trito di pistacchio. E' un espediente che uso spesso per rendere cremosi i condimenti di pasta, etc..
Passiamo al riso: solito scalogno soffritto in olio (evito burro e grassi animali se posso), tostatura del riso successivamente sfumato con vino bianco e portato a cottura con brodo di verdure.
Quasi alla fine ho aggiunto la salsina pistacchiosa e i gamberi.
Tocco finale: una grattatina di buccia di limone e per la foto, peraltro non bellissima, una spolverata di farina di pistacchi.
Dovrei fare un altro esperimento: mettere del basilico. A mio marito non piace e per questa volta ho rinunciato, la prossima però..
domenica 11 maggio 2014
Crema di limoncello
Archiviate le ricette e i liquori con le arance, mi sono dedicata a una delle preparazioni che hanno maggiore successo a casa mia, approfittando anche del fatto che ho i limoni del mio giardino.
Così giorni fa mi sono messa all'opera, anche se è una ricetta che non richiede un grandissimo impegno.
Anche negli anni scorsi facevo la crema di limoncello, ma era una ricetta un po' lunga e laboriosa che alla fine ti passava la voglia; poi, cercando sul web come spesso succede, ho trovato questa di una certa Mara, una signora napoletana, alla quale sono molto grata perchè trovo che la sua ricetta sia perfetta.
Questo è il link.
Ho messo in infusione le bucce di 6 limoni con 3/4 di litro di alcool e le ho lasciate per quattro giorni.
La sera del quarto giorno ho messo in una pentola grande 1,165 l latte e una confezione di panna da 250ml, vi ho fatto sciogliere 1,125kg di zucchero e quando ha iniziato a bollire, ho abbassato la fiamma, mescolato di tanto in tanto e ho calcolato mezz'ora da inizio bollore.
A quel punto ho spento il fornello, coperto e lasciato raffreddare.
Il giorno seguente, ho unito l'alcool dove c'erano le bucce, mescolato per bene, imbottigliato e riposto nel freezer.
Così giorni fa mi sono messa all'opera, anche se è una ricetta che non richiede un grandissimo impegno.
Anche negli anni scorsi facevo la crema di limoncello, ma era una ricetta un po' lunga e laboriosa che alla fine ti passava la voglia; poi, cercando sul web come spesso succede, ho trovato questa di una certa Mara, una signora napoletana, alla quale sono molto grata perchè trovo che la sua ricetta sia perfetta.
Questo è il link.
Ho messo in infusione le bucce di 6 limoni con 3/4 di litro di alcool e le ho lasciate per quattro giorni.
La sera del quarto giorno ho messo in una pentola grande 1,165 l latte e una confezione di panna da 250ml, vi ho fatto sciogliere 1,125kg di zucchero e quando ha iniziato a bollire, ho abbassato la fiamma, mescolato di tanto in tanto e ho calcolato mezz'ora da inizio bollore.
A quel punto ho spento il fornello, coperto e lasciato raffreddare.
Il giorno seguente, ho unito l'alcool dove c'erano le bucce, mescolato per bene, imbottigliato e riposto nel freezer.
lunedì 31 marzo 2014
Semifreddo alle noci con salsa alla vaniglia
Finalmente faccio i dolci che piacciono a me!
Qui ho messo tanti cakes (pure troppi!) ma questi servono per la colazione e quindi hanno un loro perchè, biscotti, diversi da quelli della tradizione familiare, qualche crostata ovviamente diversa dalle solite con marmellata e adesso è giunto il momento dei dolci al cucchiaio.
Ho rimandato tante volte perchè volevo, e dovevo, accontentare le esigenze altrui ma adesso mi voglio divertire a provare altro.
Certo non hanno niente a che vedere con i dolci di Pinella o di Paola Lena o di Paola de http://ilpennellodicioccolato.blogspot.it/ o di Rosalba (http://unacilentanaincucina.blogspot.it/) giusto per fare dei nomi , tuttavia cerco di fare del mio meglio anche se la presentazione non è delle migliori ( e qui devo lavorarci un po').
Ieri è stata la volta di un semifreddo. Avevo fatto la mattonella di Babette, copiando la ricetta senza starci a riflettere su, mentre stavolta ho "studiato"..vabbè, si fa per dire! e lo studio mi ha portato a un dubbio: faccio una crema e unisco la meringa italiana oppure faccio la pate à bombe?? Il problema l'ho risolto chiedendo consiglio alla suddetta Rosalba: pate à bombe è stato il suo consiglio e così ho fatto.
Perchè alle noci? Dovevo usare la pasta di noci che avevo acquistato su internet e non vedevo l'ora.
La presentazione diciamo pure che è pessima: l'ho tirato fuori dal freezer troppo presto e si stava un pochino sciogliendo ahimé!!!
Prima di tutto fare il croccante alle noci:
mettere in un pentolino 100gr zucchero con circa 30gr acqua; quando comincia a scurire aggiungere le noci e girarle con un cucchiaio di legno. Quando sono pronte mettere su un doppio foglio di carta forno, far raffreddare, poi mettere sopra un altro foglio doppio di carta forno e frantumarle con un batticarne.
Il croccante ottenuto l'ho fatta passare da un colino dai fori larghi facendo scendere la parte più fine (circa 80gr) e tenendo da parte la granella più grossa.
Pate à bombe:
Ho fatto uno sciroppo con 180gr zucchero e 60gr acqua , portato a 121°, quindi versato a filo su 5 tuorli leggermente sbattuti. Ho lavorato con le fruste fino ad ottenere un composto gonfio.
Alla pate à bombe ho unito circa 35 gr di pasta di noci (la prossima volta abbondo!), gli 80gr di "farina" di croccante, qualche cucchiaino di croccante infine 1/2 l di panna montata.
Ho messo in uno stampo da plum cake rivestito di pellicola e fatto raffreddare in freezer.Questo l'ho fatto il giorno prima, mentre il giorno dopo ho preparato la salsa alla vaniglia.
Salsa alla vaniglia:
Far bollire 100gr latte con mezzo baccello di vaniglia aperto. (Io ho tolto i semini e li ho messi nel latte).
Montare un tuorlo con 25 g di zucchero, versare sopra il latte bollente, mischiare con una frusta a fili, rimettere sul fuoco e far addensare.
Al momento di servire cospargere di croccante e accompagnare con la salsa alla vaniglia.
Qui ho messo tanti cakes (pure troppi!) ma questi servono per la colazione e quindi hanno un loro perchè, biscotti, diversi da quelli della tradizione familiare, qualche crostata ovviamente diversa dalle solite con marmellata e adesso è giunto il momento dei dolci al cucchiaio.
Ho rimandato tante volte perchè volevo, e dovevo, accontentare le esigenze altrui ma adesso mi voglio divertire a provare altro.
Certo non hanno niente a che vedere con i dolci di Pinella o di Paola Lena o di Paola de http://ilpennellodicioccolato.blogspot.it/ o di Rosalba (http://unacilentanaincucina.blogspot.it/) giusto per fare dei nomi , tuttavia cerco di fare del mio meglio anche se la presentazione non è delle migliori ( e qui devo lavorarci un po').
Ieri è stata la volta di un semifreddo. Avevo fatto la mattonella di Babette, copiando la ricetta senza starci a riflettere su, mentre stavolta ho "studiato"..vabbè, si fa per dire! e lo studio mi ha portato a un dubbio: faccio una crema e unisco la meringa italiana oppure faccio la pate à bombe?? Il problema l'ho risolto chiedendo consiglio alla suddetta Rosalba: pate à bombe è stato il suo consiglio e così ho fatto.
Perchè alle noci? Dovevo usare la pasta di noci che avevo acquistato su internet e non vedevo l'ora.
La presentazione diciamo pure che è pessima: l'ho tirato fuori dal freezer troppo presto e si stava un pochino sciogliendo ahimé!!!
Prima di tutto fare il croccante alle noci:
mettere in un pentolino 100gr zucchero con circa 30gr acqua; quando comincia a scurire aggiungere le noci e girarle con un cucchiaio di legno. Quando sono pronte mettere su un doppio foglio di carta forno, far raffreddare, poi mettere sopra un altro foglio doppio di carta forno e frantumarle con un batticarne.
Il croccante ottenuto l'ho fatta passare da un colino dai fori larghi facendo scendere la parte più fine (circa 80gr) e tenendo da parte la granella più grossa.
Pate à bombe:
Ho fatto uno sciroppo con 180gr zucchero e 60gr acqua , portato a 121°, quindi versato a filo su 5 tuorli leggermente sbattuti. Ho lavorato con le fruste fino ad ottenere un composto gonfio.
Alla pate à bombe ho unito circa 35 gr di pasta di noci (la prossima volta abbondo!), gli 80gr di "farina" di croccante, qualche cucchiaino di croccante infine 1/2 l di panna montata.
Ho messo in uno stampo da plum cake rivestito di pellicola e fatto raffreddare in freezer.Questo l'ho fatto il giorno prima, mentre il giorno dopo ho preparato la salsa alla vaniglia.
Salsa alla vaniglia:
Far bollire 100gr latte con mezzo baccello di vaniglia aperto. (Io ho tolto i semini e li ho messi nel latte).
Montare un tuorlo con 25 g di zucchero, versare sopra il latte bollente, mischiare con una frusta a fili, rimettere sul fuoco e far addensare.
Al momento di servire cospargere di croccante e accompagnare con la salsa alla vaniglia.
domenica 23 marzo 2014
Bavarese all'amaretto con salsa gianduja
Dopo anni di torte moretta e tiramisu finalmente ho fatto il genere di dolce che piace a me!
Una bella bavarese mi ci andava proprio e se non fosse per l'eterna lotta con la bilancia, che affligge più o meno tutti, la farei più spesso. Per ora accontentiamoci di questa anche se c'è un semifreddo all'amaretto da sperimentare che mi attira molto e poi non posso mandare a male gli amaretti avanzati!
Questa bavarese va fatta nello stampo da amor polenta, infatti dalla foto, non proprio bellissima, si vede la salsa che cola lungo le scanalature.
per 8 persone:
600gr panna da montare
75 gr zucchero
70gr amaretti
60gr cioccolato grattugiato
50gr latte
10gr colla di pesce
3 tuorli
Salsa gianduja:
100gr cioccolato fondente
100gr zucchero più un cucchiaio
70gr nocciole tostate
2 cucchiai panna da montare
Scaldare il latte con 200gr di panna da montare. Lavorare i tuorli con lo zucchero e unire a filo il latte con la panna, metterla sul fuoco moderatissimo e far addensare.
Aggiungere la colla di pesce precedentemente ammorbidita in acqua fredda, spegnere e far raffreddare.
Quando il composto comincia ad addensarsi aggiungere la panna montata fermissima con il cioccolato e gli amaretti sbriciolati.
Versare in uno stampo da amor polenta e lasciare in frigo almeno sei ore.
Per la salsa:
fare un trito finissimo con le nocciole e un cucchiaio di zucchero
fare uno sciroppo con 150gr acqua e 100gr zucchero facendolo bollire per due minuti
sciogliere a bagnomaria il cioccolato, poi unirvi il trito di nocciole.
versare, a filo, lo sciroppo sul mix cioccolato-nocciole , unire un paio di cucchiai di panna e far addensare a fuoco basso fino ad avere una salsa cremosa che al momento di servire verseremo sulla bavarese come nella foto.
Una bella bavarese mi ci andava proprio e se non fosse per l'eterna lotta con la bilancia, che affligge più o meno tutti, la farei più spesso. Per ora accontentiamoci di questa anche se c'è un semifreddo all'amaretto da sperimentare che mi attira molto e poi non posso mandare a male gli amaretti avanzati!
Questa bavarese va fatta nello stampo da amor polenta, infatti dalla foto, non proprio bellissima, si vede la salsa che cola lungo le scanalature.
per 8 persone:
600gr panna da montare
75 gr zucchero
70gr amaretti
60gr cioccolato grattugiato
50gr latte
10gr colla di pesce
3 tuorli
Salsa gianduja:
100gr cioccolato fondente
100gr zucchero più un cucchiaio
70gr nocciole tostate
2 cucchiai panna da montare
Scaldare il latte con 200gr di panna da montare. Lavorare i tuorli con lo zucchero e unire a filo il latte con la panna, metterla sul fuoco moderatissimo e far addensare.
Aggiungere la colla di pesce precedentemente ammorbidita in acqua fredda, spegnere e far raffreddare.
Quando il composto comincia ad addensarsi aggiungere la panna montata fermissima con il cioccolato e gli amaretti sbriciolati.
Versare in uno stampo da amor polenta e lasciare in frigo almeno sei ore.
Per la salsa:
fare un trito finissimo con le nocciole e un cucchiaio di zucchero
fare uno sciroppo con 150gr acqua e 100gr zucchero facendolo bollire per due minuti
sciogliere a bagnomaria il cioccolato, poi unirvi il trito di nocciole.
versare, a filo, lo sciroppo sul mix cioccolato-nocciole , unire un paio di cucchiai di panna e far addensare a fuoco basso fino ad avere una salsa cremosa che al momento di servire verseremo sulla bavarese come nella foto.
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