Doveva essere la torta catalana senza glutine e la farina senza glutine mi ha fatto un brutto scherzo: la pasta sablée era così sablée che si disgregava!
Panico!! e adesso che faccio??
La crema ormai era fatta, buonissima e profumatissima, non c'era da fare altro che andare a prendere i "cocci" comprati qualche anno fa a Barcellona.
Per fare la crosticina non c'è problema, ci penserà il marito col cannello da idraulico che è pure meglio del cannello caramellizzatore che ho pagato un sacco, non ha mai funzionato...e l' ho buttato!
La ricetta è presa dal libro di Michel Roux "Frolla e sfoglia", con una piccola variante:solo latte di mucca.
Ingredienti:
8 tuorli
1l latte
buccia di un'arancia
buccia di un limone
1 stecca cannella
200gr zucchero
40gr maizena.
zucchero di canna q.b.
Far bollire dolcemente lo zucchero con 2/3 dello zucchero, la buccia del limone e dell'arancia (ho usato il rigalimoni) e la cannella.
Lavorare con le fruste i tuorli e lo zucchero rimanente finchè sono bianchi.
aggiungere la maizena, sempre lavorando con le fruste, poi il latte bollente filtrato da un colino.
Far cuocere qualche minuto, fino a quando si addensa, metterla nelle ciotoline di coccio (me ne sono venute 8), far raffreddare poi passare in frigo.
Prima di servire cospargere la superficie di zucchero di canna e bruciarlo col cannello.
domenica 10 novembre 2013
Paella!!
Oggi non è proprio giornata di paella, che io associo a giornate calde ma..avevo promesso a Barbara (intollerante al glutine) che gliela avrei fatta e così è stato.
Non è stato semplice perché, come al solito, mi sono messa a studiare il piatto leggendo nei vari forum e blogs e alla fine ho tratto le "conclusioni".
Ho letto sul blog di Pasqualina e poi fatto tesoro dei consigli dati da Ty di Coquinaria, di Fernanda e anche un topic molto interessante del forum di Cucinait.
Sicuramente non l'ho fatta come si deve, perché mancavano gli scampi, ma certi punti fondamentali li ho seguiti.
Gli anni scorsi avevo sempre fatto una ricetta di Cucinait, tra l'altro molto buona, con pollo e salsiccia piccante mentre oggi mariscos gamberi e mazzancolle.
Eccola qui. Che ve ne pare?
Procedimento:
Pulire e aprire sia le cozze che le vongole e conservare il liquido.
Togliere il guscio ai gamberi e ai gamberoni, lasciandone alcuni interi, mettere da parte le teste prive degli occhi e farci il fumetto.
Nella paellera (NO antiaderente) ho messo l'olio e ci ho fatto cuocere i crostacei velocemente, poi li ho messi in un piatto.
Altro olio e aglio nella paellera e rapida cottura dei calamari.
Li metto da parte nella paellera e faccio cuocere il peperone rosso tagliato a quadrotti di circa 2cm, quando è rosolato metto il liquido delle cozze, delle vongole e il fumetto (non tutto, lo aggiungerò al bisogno) in cui ho sciolto un paio di cucchiaini di curcuma, lo zafferano e la paprika.
Appena prende il bollore verso il riso.
Ci vorrebbe il "bomba", non ce l'ho e seguo il consiglio di Ty di usare il riso baldo.
Mischio velocemente poi non si userà più il mestolo, ma si scuoterà la paella tenendola per i manici.
a cottura piuttosto avanzata metto cozze, vongole, i crostacei e sopra i gamberoni.
Porto a cottura, aggiungendo del fumetto.
A fine cottura metto delle cozze dritte col guscio e ci metto sopra uno strofinaccio umido.
Prima di servire una spruzzata di arancia.
Non è stato semplice perché, come al solito, mi sono messa a studiare il piatto leggendo nei vari forum e blogs e alla fine ho tratto le "conclusioni".
Ho letto sul blog di Pasqualina e poi fatto tesoro dei consigli dati da Ty di Coquinaria, di Fernanda e anche un topic molto interessante del forum di Cucinait.
Sicuramente non l'ho fatta come si deve, perché mancavano gli scampi, ma certi punti fondamentali li ho seguiti.
Gli anni scorsi avevo sempre fatto una ricetta di Cucinait, tra l'altro molto buona, con pollo e salsiccia piccante mentre oggi mariscos gamberi e mazzancolle.
Eccola qui. Che ve ne pare?
Procedimento:
Pulire e aprire sia le cozze che le vongole e conservare il liquido.
Togliere il guscio ai gamberi e ai gamberoni, lasciandone alcuni interi, mettere da parte le teste prive degli occhi e farci il fumetto.
Nella paellera (NO antiaderente) ho messo l'olio e ci ho fatto cuocere i crostacei velocemente, poi li ho messi in un piatto.
Altro olio e aglio nella paellera e rapida cottura dei calamari.
Li metto da parte nella paellera e faccio cuocere il peperone rosso tagliato a quadrotti di circa 2cm, quando è rosolato metto il liquido delle cozze, delle vongole e il fumetto (non tutto, lo aggiungerò al bisogno) in cui ho sciolto un paio di cucchiaini di curcuma, lo zafferano e la paprika.
Appena prende il bollore verso il riso.
Ci vorrebbe il "bomba", non ce l'ho e seguo il consiglio di Ty di usare il riso baldo.
Mischio velocemente poi non si userà più il mestolo, ma si scuoterà la paella tenendola per i manici.
a cottura piuttosto avanzata metto cozze, vongole, i crostacei e sopra i gamberoni.
Porto a cottura, aggiungendo del fumetto.
A fine cottura metto delle cozze dritte col guscio e ci metto sopra uno strofinaccio umido.
Prima di servire una spruzzata di arancia.
giovedì 7 novembre 2013
Crostata all'arancia
Sono anni che la faccio e per me è tra le più buone, se non addirittura la più buona.
Vabbè è questione di gusti!
Non mi piacciono troppo le crostate con la marmellata forse perché mia madre faceva sempre quelle e io sono una che vuol provare cose nuove, poi le trovo troppo dolci quindi ben venga una crostata dolce sì, ma non esageratamente.
La ricetta è presa da un numero de La Cucina Italiana di tanti anni fa.
Fare la frolla con
200gr farina,
70 gr zucchero,
100gr burro,
2 tuorli,
la buccia grattugiata di mezza arancia.
Stampo da 28 cm diametro.
Per il ripieno:
battere 4 uova intere con
130gr di zucchero,
50gr di burro fuso,
il succo e la buccia di 2 arance.
Mettere sul fondo 40gr di nocciole tritate e versarvi sopra il composto di uova.
Cottura a 180° per 25 minuti.
ospargere con zucchero a velo.
Vabbè è questione di gusti!
Non mi piacciono troppo le crostate con la marmellata forse perché mia madre faceva sempre quelle e io sono una che vuol provare cose nuove, poi le trovo troppo dolci quindi ben venga una crostata dolce sì, ma non esageratamente.
La ricetta è presa da un numero de La Cucina Italiana di tanti anni fa.
Fare la frolla con
200gr farina,
70 gr zucchero,
100gr burro,
2 tuorli,
la buccia grattugiata di mezza arancia.
Stampo da 28 cm diametro.
Per il ripieno:
battere 4 uova intere con
130gr di zucchero,
50gr di burro fuso,
il succo e la buccia di 2 arance.
Mettere sul fondo 40gr di nocciole tritate e versarvi sopra il composto di uova.
Cottura a 180° per 25 minuti.
ospargere con zucchero a velo.
Filetto di maiale all'arancia
Mi piacciono molto le pietanze e i dolci con l'arancia e tra poco conto di provare altri piatti, devo soltanto avere la pazienza di aspettare di reperire le arance non trattate.
Questo filetto l'ho fatto lo scorso inverno ed è stato un grande successo tanto che l'ho riproposto più volte.
La ricetta l'ho trovata girovagando sul web e per la precisione nel blog "Dolcemente gustoso".
Ho soffritto una cipolla piccola, tritatissima, con un po' di olio e burro aromatizzati con un mazzetto di rosmarino e salvia.
Aggiunte le fettine di un filetto, erano di circa 1,5 cm dovevo farle più alte ma ormai...,fatte colorire, salate e pepate.
Ho continuato la cottura mettendo 1/2 bicchiere scarso di aceto balsamico, poi 1 bicchiere di succo d'arancia e una spruzzata di vino rosso.
Ho tolto le fettine, le ho messe nel piatto da portata e ho addensato il sugo con un cucchiaio di farina.
Ho messo il sugo, minipimerizzato, sulla carne e ho servito con fettine d'arancia sottili.
Questo filetto l'ho fatto lo scorso inverno ed è stato un grande successo tanto che l'ho riproposto più volte.
La ricetta l'ho trovata girovagando sul web e per la precisione nel blog "Dolcemente gustoso".
Ho soffritto una cipolla piccola, tritatissima, con un po' di olio e burro aromatizzati con un mazzetto di rosmarino e salvia.
Aggiunte le fettine di un filetto, erano di circa 1,5 cm dovevo farle più alte ma ormai...,fatte colorire, salate e pepate.
Ho continuato la cottura mettendo 1/2 bicchiere scarso di aceto balsamico, poi 1 bicchiere di succo d'arancia e una spruzzata di vino rosso.
Ho tolto le fettine, le ho messe nel piatto da portata e ho addensato il sugo con un cucchiaio di farina.
Ho messo il sugo, minipimerizzato, sulla carne e ho servito con fettine d'arancia sottili.
martedì 5 novembre 2013
Cake alle noci e arancia
Continuano gli esperimenti, le ricette sono sempre prese dal mio librino francese, anche se ho apportato delle modifiche rispetto all'originale sostituendo il burro con l'olio di riso e, di conseguenza, il procedimento.
Poi ho fatto una piacevole scoperta che lascerà indifferente le più esperte, mentre a me è tornata utile.
Di cosa si tratta? Ho trovato la giusta quantità di olio per sostituire il burro e cioè 2/3 di olio. Quindi se occorrevano 150gr di burro, basterà sostituirlo con 100gr di olio.
250gr farina
3 uova
140gr zucchero
1 cucchiaio miele
succo e buccia di una arancia
70gr gherigli noci sminuzzate
93 gr olio di riso (o 140gr burro morbido)
1 bustina lievito
sale
Ho montato le uova con lo zucchero, poi ho messo l'olio, la buccia e il succo d'arancia, il miele, la farina e il lievito continuando a lavorare con le fruste.
Alla fine ho messo le noci.
Cottura 40 minuti a 180-190°.
Metto anche la RICETTA ORIGINALE presa dal librino di Héloise Martel "Cakes salés et sucrés"
200gr farina
3 uova
140gr zucchero
140gr burro
1 bustina lievito
75gr gherigli di noci
1 cucchiaio di miele liquido
sale
Il procedimento:
Lavorare il burro morbido col burro fino a quando è bianco.
Aggiungere farina, lievito, sale, succo e buccia grattugiata d'arancia, miele e uova battute.
Amalgamare bene poi aggiungere le noci.
Poi ho fatto una piacevole scoperta che lascerà indifferente le più esperte, mentre a me è tornata utile.
Di cosa si tratta? Ho trovato la giusta quantità di olio per sostituire il burro e cioè 2/3 di olio. Quindi se occorrevano 150gr di burro, basterà sostituirlo con 100gr di olio.
250gr farina
3 uova
140gr zucchero
1 cucchiaio miele
succo e buccia di una arancia
70gr gherigli noci sminuzzate
93 gr olio di riso (o 140gr burro morbido)
1 bustina lievito
sale
Ho montato le uova con lo zucchero, poi ho messo l'olio, la buccia e il succo d'arancia, il miele, la farina e il lievito continuando a lavorare con le fruste.
Alla fine ho messo le noci.
Cottura 40 minuti a 180-190°.
Metto anche la RICETTA ORIGINALE presa dal librino di Héloise Martel "Cakes salés et sucrés"
200gr farina
3 uova
140gr zucchero
140gr burro
1 bustina lievito
75gr gherigli di noci
1 cucchiaio di miele liquido
sale
Il procedimento:
Lavorare il burro morbido col burro fino a quando è bianco.
Aggiungere farina, lievito, sale, succo e buccia grattugiata d'arancia, miele e uova battute.
Amalgamare bene poi aggiungere le noci.
lunedì 4 novembre 2013
Panzerottini
Non potevano mancare! Troppo buoni! e la pasta da rosticceria di Rò di Coquinaria è favolosa.
I ripieni possono essere i più vari, ne ho salvati una trentina anche se il preferito in casa mia è quello con salsiccia-mortadella , poca mozzarella e caciotta non stagionata, tipo Marzolino.
Questi li ho fatti questo inverno.
Impasto:
1 kg farina 00
100 gr zucchero (70 gr per preparazioni salate)
100 gr strutto
30/35 gr sale
40/50 gr lievito di birra (anche meno, si allungano i tempi di lievitazione)
400/430 gr acqua
Impastare il tutto e lasciar lievitare per circa 2 ore , riprendere l'impasto, sgonfiarlo ed utilizzarlo per fare le pizzette, i panini o i panzerottini, come nel mio caso.
Io uso uno stampo richiudibile come questo , badando a tenere leggermente chiuso lo stampo mentre si mette il ripieno. Pennellare con l'uovo battuto.
Polpette "ungheresi"
Le virgolette sono d'obbligo perché :
uno: non so come facciano le polpette in Ungheria;
due: è una mia creazione ribattezzata così per la presenza di paprika.
Ma veniamo alle polpette.
Da quando ho la caccavella belga "millecroquettes" faccio polpette in pochissimo tempo, anzi le polpettine! In un quarto d'ora ne ho fatte 72!!!
Basta fare un normale impasto per polpette, metterlo nella caccavella apposita, usciranno tre salsicciotti lunghi, tagliarli alla stessa lunghezza, 2cm, appallottolare e voilà! in quattro-e-quattr'otto si fanno cinquanta e più polpettine.
Io l'ho comprata a Bruxelles, amore a prima vista!, però se qualcuno fosse interessato ad acquistarla la può trovare qui.
Non sto a dare la ricetta precisa delle polpette, fatte con carne di manzo, uovo, parmigiano, noce moscata, pangrattato, perchè di solito faccio ad occhio.
Ne faccio parecchie (senza prezzemolo perché il figlio non gradisce) e surgelo, tirandole fuori quando servono e cucinandole in vario modo, con pomodoro o con rosmarino, al limone, con curry ecc..
Non volendo fare il solito intingolo, ho deciso per il pomodoro, ma con un tocco ungherese cioè l'uso della paprika.
In una padella ho messo olio e pochissimo burro, ci ho rosolato le polpette infarinate.
Ho aggiunto uno scalogno tritato, mettendo acqua se necessario per cuocerlo senza farlo attaccare.
Ho sfumato con vino rosso, messa della paprika piccante e poi mezzo barattolo di polpa di pomodoro (mi riferisco alla quantità della foto).
Ho portato a cottura ( fuoco basso )aggiungendo brodo vegetale quando necessario e rigirandole spesso.
Meglio prepararle con qualche ora di anticipo, sono migliori.
uno: non so come facciano le polpette in Ungheria;
due: è una mia creazione ribattezzata così per la presenza di paprika.
Ma veniamo alle polpette.
Da quando ho la caccavella belga "millecroquettes" faccio polpette in pochissimo tempo, anzi le polpettine! In un quarto d'ora ne ho fatte 72!!!
Basta fare un normale impasto per polpette, metterlo nella caccavella apposita, usciranno tre salsicciotti lunghi, tagliarli alla stessa lunghezza, 2cm, appallottolare e voilà! in quattro-e-quattr'otto si fanno cinquanta e più polpettine.
Io l'ho comprata a Bruxelles, amore a prima vista!, però se qualcuno fosse interessato ad acquistarla la può trovare qui.
Non sto a dare la ricetta precisa delle polpette, fatte con carne di manzo, uovo, parmigiano, noce moscata, pangrattato, perchè di solito faccio ad occhio.
Ne faccio parecchie (senza prezzemolo perché il figlio non gradisce) e surgelo, tirandole fuori quando servono e cucinandole in vario modo, con pomodoro o con rosmarino, al limone, con curry ecc..
Non volendo fare il solito intingolo, ho deciso per il pomodoro, ma con un tocco ungherese cioè l'uso della paprika.
In una padella ho messo olio e pochissimo burro, ci ho rosolato le polpette infarinate.
Ho aggiunto uno scalogno tritato, mettendo acqua se necessario per cuocerlo senza farlo attaccare.
Ho sfumato con vino rosso, messa della paprika piccante e poi mezzo barattolo di polpa di pomodoro (mi riferisco alla quantità della foto).
Ho portato a cottura ( fuoco basso )aggiungendo brodo vegetale quando necessario e rigirandole spesso.
Meglio prepararle con qualche ora di anticipo, sono migliori.
Iscriviti a:
Post (Atom)






